Espulsione od allontanamento dello straniero dallo Stato
Codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251
Codice Penale
Approvato con R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398

LIBRO PRIMO. Dei reati in generale - TITOLO OTTAVO. Delle misure amministrative di sicurezza - CAPO PRIMO. Delle misure di sicurezza personali - SEZIONE SECONDA. Disposizioni speciali
Articolo 235
Espulsione od allontanamento dello straniero dallo Stato

Il giudice ordina l'espulsione dello straniero ovvero l'allontanamento dal territorio dello Stato del cittadino appartenente ad uno Stato membro dell'Unione europea, oltre che nei casi espressamente preveduti dalla legge, quando lo straniero o il cittadino appartenente ad uno Stato membro dell'Unione europea  sia condannato alla reclusione per un tempo superiore ai due anni.

[Ferme  restando  le  disposizioni  in materia di esecuzione delle misure  di  sicurezza  personali, l'espulsione e l'allontanamento dal territorio   dello  Stato  sono  eseguiti  dal  questore  secondo  le modalità  di  cui,  rispettivamente,  all'articolo 13,  comma 4, del testo  unico  di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e all'articolo 20,  comma 11,  del decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30.] (3) 

Il trasgressore dell'ordine di espulsione od allontanamento pronunciato dal giudice è punito con la reclusione da uno a quattro anni. In tal caso è obbligatorio l'arresto dell'autore del fatto, anche   fuori   dei   casi  di  flagranza,  e  si  procede  con  rito direttissimo. (1) (2)


 

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(1) La rubrica del presente articolo è stata così sostituita dall'art. 1, D.L. 23.05.2008, n. 92, con decorrenza dal 27.05.2008, conv. dalla L. 24.07.2008, n. 125, entrata in vigore il 26.07.2008. Si riporta di seguito il testo previgente: "Espulsione dello straniero dallo Stato".

(2) Il presente articolo è stato così modificato dall'art. 1, D.L. 23.05.2008, n. 92, come modificato dall'allegato alla L. 24.07.2008, n. 125, con decorrenza dal 26.07.2008. Si riporta di seguito il testo previgente:

"L'espulsione dello straniero dal territorio dello Stato è ordinata dal giudice, oltre che nei casi espressamente preveduti dalla legge, quando lo straniero sia condannato alla reclusione per un tempo non inferiore a dieci anni.

Allo straniero che trasgredisce all'ordine di espulsione, pronunciato dal giudice, si applicano le sanzioni stabilite dalle leggi di sicurezza pubblica per il caso di contravvenzione all'ordine di espulsione emanato dall'Autorità amministrativa."

(3) Il presente comma è stato abrogato dall'art. 1, c. 2, L. 15.07.2009, n. 94 (G.U. 24.07.2009, n. 170 - S.O. n. 128) con decorrenza dal 08.08.2009. V. ora artt. 183-bis e 183-ter att. c.p.p.