Patrocinio o consulenza infedele
Codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251
Codice Penale
Approvato con R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398

LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare - TITOLO TERZO. Dei delitti contro l'amministrazione della giustizia - CAPO PRIMO. Dei delitti contro l'attività giudiziaria
Articolo 380
Patrocinio o consulenza infedele

Il patrocinatore o il consulente tecnico, che, rendendosi infedele ai suoi doveri professionali, arreca nocumento agli interessi della parte da lui difesa, assistita o rappresentata dinanzi all'Autorità giudiziaria o alla Corte penale internazionale, è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa non inferiore a euro 516. (2)

La pena è aumentata:

1) se il colpevole ha commesso il fatto, colludendo con la parte avversaria;

 2) se il fatto è stato commesso a danno di un imputato.

Si applicano la reclusione da tre a dieci anni e la multa non inferiore a euro 1.032, se il fatto è commesso a danno di persona imputata di un delitto per il quale la legge commina la pena di morte o l'ergastolo ovvero la reclusione superiore a cinque anni. (1)

 

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(1) La pena di morte è stata soppressa e sostituita con l'ergastolo dal D.Lgs.Lgt. 10.08.1944, n. 224 e dal D.Lgs. 22.01.1948, n. 21.

(2) Le parole "o alla Corte penale internazionale" sono state inserite dall'art. 10, comma 10, L. 20.12.2012, n. 237, con decorrenza dal 23.01.2013.