Casi di applicazione delle pene ordinarie stabilite per l'omicidio e per la lesione personale
Codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251
Codice penale [codice penale]
Approvato con R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398

LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare - TITOLO TERZO. Dei delitti contro l'amministrazione della giustizia - CAPO TERZO. Della tutela arbitraria delle private ragioni
Articolo 397
Casi di applicazione delle pene ordinarie stabilite per l'omicidio e per la lesione personale

[In luogo delle disposizioni dell'articolo precedente, si applicano quelle contenute nel capo primo del titolo dodicesimo:

1. se le condizioni del combattimento non sono state precedentemente stabilite da padrini o secondi, ovvero se il combattimento non avviene alla loro presenza;

2. se le armi adoperate nel combattimento non sono uguali, e non sono spade, sciabole o pistole egualmente cariche, ovvero se sono armi di precisione o a più colpi;

3. se nella scelta delle armi o nel combattimento è commessa frode o violazione delle condizioni stabilite;

4. se è stato espressamente convenuto, ovvero se risulta dalla specie del duello, o dalla distanza fra i combattenti, o dalle altre condizioni stabilite, che uno dei duellanti doveva rimanere ucciso.

La frode o la violazione delle condizioni stabilite, quanto alla scelta delle armi o al combattimento, è a carico non solo di chi ne è l'autore, ma anche di quello fra i duellanti, padrini o secondi, che ne ha avuto conoscenza prima o durante il combattimento]. (1)

 

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(1) Il presente articolo è stato abrogato dall'art. 18, L. 25.06.1999, n. 205 (G.U. 28.06.1999, n. 149) con decorrenza dal 13.07.1999.

 

 

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