Furto in abitazione e furto con strappo
Codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251
Codice penale [codice penale]
Approvato con R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398

LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare - TITOLO TREDICESIMO. Dei delitti contro il patrimonio - CAPO PRIMO. Dei delitti contro il patrimonio mediante violenza alle cose o alle persone
Articolo 624 bis
Furto in abitazione e furto con strappo

Chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, mediante introduzione in un edificio o in altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora o nelle pertinenze di essa, è punito con la reclusione da quattro a sette anni e con la multa da euro 927 a euro 1.500. (2)

Alla stessa pena di cui al primo comma soggiace chi si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, strappandola di mano o di dosso alla persona.

La pena è della reclusione da cinque a dieci anni e della multa da euro 1.000 a euro 2.500 se il reato è aggravato da una o più delle circostanze previste nel primo comma dell'articolo 625 ovvero se ricorre una o più delle circostanze indicate all'articolo 61. (3)

Le circostanze attenuanti, diverse da quelle previste dagli articoli 98 e 625-bis, concorrenti con una o più delle circostanze aggravanti di cui all’articolo 625, non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a queste e le diminuzioni di pena si operano sulla quantità della stessa risultante dall’aumento conseguente alle predette circostanze aggravanti. (4)

(1)

 

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(1) Il presente articolo è stato aggiunto dall'art. 2, L. 26.03.2001, n. 128.

(2) Il presente comma è stato così modificato, prima dall'art. 1, comma 6, L. 23.06.2017, n. 103 con decorrenza dal 03.08.2017, e poi dall'art. 5, comma 1, lett. a), L. 26.04.2019, n. 36 con decorrenza dal 18.05.2019. Si riporta di seguito il testo previgente:

"Chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, mediante introduzione in un edificio o in altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora o nelle pertinenze di essa, è punito con la reclusione da tre a sei anni e con la multa da euro 927 a euro 1.500.".

(3) Il presente comma è stato così modificato, prima dall'art. 1, comma 6, L. 23.06.2017, n. 103 con decorrenza dal 03.08.2017, e poi dall'art. 5, comma 1, lett. b), L. 26.04.2019, n. 36 con decorrenza dal 18.05.2019. Si riporta di seguito il testo previgente:

"La pena è della reclusione da quattro a dieci anni e della multa da euro 927 a euro 2.000 se il reato è aggravato da una o più delle circostanze previste nel primo comma dell'articolo 625 ovvero se ricorre una o più delle circostanze indicate all'articolo 61.".

(4) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 1, comma 6, L. 23.06.2017, n. 103 con decorrenza dal 03.08.2017. 

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