Corrispondenze e sostituzioni di pene
Disposizioni di attuazione del codice penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 1 giugno 1931, n. 125
Disposizioni di coordinamento e transitorie per il codice penale [disposizioni attuative codice penale]
Approvato con R.D. 28.05.1931, n. 601

TITOLO PRIMO. Disposizioni di coordinamento
Articolo 12
Corrispondenze e sostituzioni di pene
(Rubrica non ufficiale)

Quando è stabilita o richiamata una determinata specie di pena, di cui non è indicata la durata, corrisponde: 

1) ai lavori forzati a tempo, la reclusione da dieci a venti anni; 
2) alla casa di forza, la reclusione da tre a venti anni; 
3) alla relegazione, la reclusione da tre a quindici anni; 
4) alla reclusione, la reclusione da tre a dieci anni; 
5) alla detenzione, la reclusione da due a sette anni; 
6) al carcere, la reclusione fino a tre anni; 
7) agli arresti, l'arresto da cinque giorni a un mese.

Quando, invece, è indicata la durata della pena, la reclusione e l'arresto sono sostituiti alle pene corrispondenti per una eguale durata; ma in nessun caso può essere oltrepassato il massimo della pena stabilito dal codice penale. 

Ai lavori forzati a vita è sostituito l'ergastolo. 

Nulla è innovato circa ogni altra pena, diversa da quelle prevedute dal codice penale, che sia stabilita o richiamata da leggi, decreti o convenzioni internazionali. 

[Tornano ad aver vigore le disposizioni del codice per la marina mercantile che stabiliscono la pena di morte]. (1)

 

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(1) Il presente comma, pur non essendo stato formalmente abrogato, è da ritenersi inapplicabile in quanto il codice della marina mercantile è stato espressamente abrogato dall'art. 1329 del vigente codice della navigazione.

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