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Codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 ottobre 1940, n. 253
Codice di procedura civile
Approvato con R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443

LIBRO PRIMO. Disposizioni generali - TITOLO TERZO. Delle parti e dei difensori - CAPO SECONDO. Dei difensori
Articolo 82
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Davanti al giudice di pace le parti possono stare in giudizio personalmente nella cause il cui valore non eccede euro 1.100. (3)

Negli altri casi, le parti non possono stare in giudizio se non col ministero o con l'assistenza di un difensore. Il giudice di pace tuttavia, in considerazione della natura ed entità della causa, con decreto emesso anche su istanza verbale della parte, può autorizzarla a stare in giudizio di persona.

Salvi i casi in cui la legge dispone altrimenti, davanti al tribunale e alla corte d'appello le parti debbono stare in giudizio col ministero di un procuratore legalmente esercente; e davanti alla corte di cassazione col ministero di un avvocato iscritto nell'apposito albo. (1) (2)


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(1) Il presente articolo è stato così sostituito dall'art. 20, L. 21.11.1991, n. 374, con decorrenza dall'1.05.1995. Si riporta di seguito il testo previgente:

"82. (Patrocinio). Davanti ai conciliatori le parti possono stare in giudizio senza ministero di difensore.

Davanti ai pretori le parti non possono stare in giudizio se non col ministero o con l'assistenza di un difensore. Il pretore tuttavia, in considerazione della natura ed entità della causa, con decreto emesso anche su istanza verbale della parte, può autorizzarla a stare in giudizio di persona.

Salvi i casi in cui la legge dispone altrimenti davanti ai tribunali e alle corti d'appello le parti debbono stare in giudizio col ministero di un procuratore legalmente esercente; e davanti alla corte di cassazione col ministero di un avvocato iscritto nell'apposito albo".

(2) Il presente comma è stato così modificato dal D.Lgs. 19.02.98, n. 51 in vigore dal 21.03.98 con effetto dal 02.06.99, che ha disposto la soppressione delle parole "al pretore". Si riporta di seguito il testo previgente:

"Salvi i casi in cui la legge dispone altrimenti, davanti al pretore, al tribunale e alla corte d'appello le parti debbono stare in giudizio col ministero di un procuratore legalmente esercente; e davanti alla corte di cassazione col ministero di un avvocato iscritto nell'apposito albo."

(3) Le parole "euro 1.100" di cui al presente comma hanno così sostituito le previgenti parole "euro 516,46" in virtù dell'art. 13, D.L. 22.12.2011, n. 212 così come modificato dall'allegato alla legge di conversione L. 17.02.2012, n. 10, con decorrenza dal 21.02.2012.

 

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