Condanna alle spese per singoli atti. Compensazione delle spese
Codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 ottobre 1940, n. 253
Codice di procedura civile
Approvato con R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443

LIBRO PRIMO. Disposizioni generali - TITOLO TERZO. Delle parti e dei difensori - CAPO QUARTO. Delle responsabilità delle parti per le spese e per i danni processuali
Articolo 92
Condanna alle spese per singoli atti. Compensazione delle spese

Il giudice, nel pronunciare la condanna di cui all'articolo precedente, può escludere la ripetizione delle spese sostenute dalla parte vincitrice, se le ritiene eccessive o superflue; e può, indipendentemente dalla soccombenza, condannare una parte al rimborso delle spese, anche non ripetibili, che, per trasgressione al dovere di cui all'articolo 88, essa ha causato all'altra parte.

Se vi è soccombenza reciproca ovvero nel caso di assoluta novità della questione trattata o mutamento della giurisprudenza rispetto alle questioni dirimenti, il giudice può compensare le spese tra le parti, parzialmente o per intero. (1) (2)

Se le parti si sono conciliate, le spese si intendono compensate, salvo che le parti stesse abbiano diversamente convenuto nel processo verbale di conciliazione.

 

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(1) Il presente comma, prima sostituito dall'art. 2, L. 28.12.2005 n. 263, come modificato dall'art. 39 quater, D.L. 30.12.2005, n. 273, è stato poi così modificato dall'art. 45, L. 18.06.2009, n. 69, con decorrenza dal 04.07.2009 e successivamente dall'art. 13, D.L. 12.09.2014, n. 132, con decorrenza dal 13.09.2014, conv. dalla L. 10.11.2014, n. 162, entrata in vigore l'11.11.2014 ed applicazione ai procedimenti introdotti a decorrere dal trentesimo giorno successivo alla suddetta data di entrata in vigore e quindi dall'11.12.2014. Si riporta di seguito il testo previgente:

"Se vi è soccombenza reciproca o concorrono altre gravi ed eccezionali ragioni, esplicitamente indicate nella motivazione, il giudice può compensare, parzialmente o per intero, le spese tra le parti.".

(2) E' costituzionalmente illegittimo l’art. 92, secondo comma, del codice di procedura civile, nel testo modificato dall’art. 13, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132 (Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile), convertito, con modificazioni, nella legge 10 novembre 2014, n. 162, nella parte in cui non prevede che il giudice possa compensare le spese tra le parti, parzialmente o per intero, anche qualora sussistano altre analoghe gravi ed eccezionali ragioni (C.Cost. 19.04.2018, n. 77, sentenza).