Facoltà d'astensione
Codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 ottobre 1940, n. 253
Codice di procedura civile
Approvato con R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443

LIBRO SECONDO. Del processo di cognizione - TITOLO PRIMO. Del procedimento davanti al tribunale - CAPO SECONDO. Dell'istruzione della causa - SEZIONE TERZA. Dell'istruzione probatoria - PARAGRAFO OTTAVO. Della prova per testimoni
Articolo 249
Facoltà d'astensione

Si applicano all'audizione dei testimoni le disposizioni degli articoli 200, 201 e 202 del codice di procedura penale relative alla facoltà d'astensione dei testimoni. (1) (2)

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(1) Sull'applicabilità dell'art. 249 ai dottori commercialisti, ai ragionieri collegiati e periti commerciali " salvo per quanto concerne le attività di revisione e certificazione obbligatorie di contabilità e di bilanci e quelle relative alle funzioni di sindaco o di revisore di società od enti ", art. 5 d.P.R. 27.10.1953 n. 1067 Ordinamento della professione di dottore commercialista, nonché art. 4, d.P.R. 27.10.1953, n. 1068, Ordinamento della professione di ragioniere e perito commerciale, come modificati dall'art. 1, legge 05.12.1987 n. 507, applicazione degli artt. 351 e 352 c.p.p. e dell'art. 249 c.p.c. ai dottori commercialisti, ai ragionieri collegiati e periti commerciali.

(2) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 46, L. 18.06.2009, n. 69 (G.U. 19.06.2009, n. 140  - S.O. n. 95) con decorrenza dal 04.07.2009. Si riporta, di seguito, il testo previgente: "Si applicano all'audizione dei testimoni le disposizioni degli articoli 351 e 352 del codice di procedura penale relative alla facoltà d'astensione dei testimoni.".

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