Costituzione del terzo chiamato
Codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 ottobre 1940, n. 253
Codice di procedura civile. [codice procedura civile]
Approvato con R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443

LIBRO SECONDO. Del processo di cognizione - TITOLO PRIMO. Del procedimento davanti al tribunale - CAPO SECONDO. Dell'istruzione della causa - SEZIONE QUARTA. Dell'intervento di terzi e della riunione di procedimenti - PARAGRAFO PRIMO. Dell'intervento di terzi
Articolo 271
Costituzione del terzo chiamato

Al terzo si applicano, con riferimento all'udienza per la quale è citato, le disposizioni degli articoli 166 e 167, primo comma. Se intende chiamare a sua volta in causa un terzo, deve farne dichiarazione a pena di decadenza nella comparsa di risposta ed essere poi autorizzato dal giudice ai sensi del terzo comma dell'articolo 269.

(1) (2)

 

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(1) Il presente articolo è stato così sostituito dall'art. 30, L. 26.11.1990, n. 353 ed acquista efficacia dal 30.04.1995 come stabilito dal D.L. 7.10.1994, n. 571 convertito in L. 06.12.1994, n. 673. Si riporta di seguito il testo previgente:

"(Costituzione del terzo chiamato). Il terzo che si costituisce deve depositare la comparsa di risposta con la procura e i documenti.

Nella comparsa deve proporre le istanze, difese e prove che ritiene di suo interesse".

(2) E' costituzionalmente illegittimo l'art. 271 c.p.c., nella parte in cui non prevede per il terzo chiamato in causa l'applicazione dell'art. 167 c. 2 del medesimo codice (C. cost. 23.07.1997, n. 260).

 

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