Trattazione
Codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 ottobre 1940, n. 253
Codice di procedura civile
Approvato con R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443

LIBRO SECONDO. Del processo di cognizione - TITOLO TERZO. Delle impugnazioni - CAPO SECONDO. Dell'appello
Articolo 350
Trattazione

Davanti alla corte di appello la trattazione dell'appello è collegiale ma il presidente del collegio può delegare per l'assunzione dei mezzi istruttori uno dei suoi componenti; davanti al tribunale l'appello è trattato e deciso dal giudice monocratico. (1)

Nella prima udienza di trattazione il giudice (2) verifica la regolare costituzione del giudizio e, quando occorre, ordina l'integrazione di esso o la notificazione prevista dall' articolo 332, oppure dispone che si rinnovi la notificazione dell'atto di appello.

Nella stessa udienza il giudice (2) dichiara la contumacia dell'appellato, provvede alla riunione degli appelli proposti contro la stessa sentenza e procede al tentativo di conciliazione ordinando, quando occorre, la comparizione personale delle parti.

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(1) Il presente comma, prima sostituito dall'art. 74, D.Lgs. 19.02.1998, n. 51 con efficacia dal 19.07.1998, è stato poi così modificato dall'art. 27, comma 1, L.12.11.2011, n.183 (Legge di stabilità) con decorrenza dal 01.01.2012 e con  applicazione dal 31.01.2012. Si riporta, di seguito, il testo previgente:

"Davanti alla corte di appello la trattazione dell'appello è collegiale; davanti al tribunale l'appello è trattato e deciso dal giudice monocratico".

(2) La parola "giudice" ha sostituito la parola "collegio" ai sensi dell'art. 74, D.Lgs. 19.02.1998, n. 51, con efficacia dal 02.06.1999.