Questione di giurisdizione sollevata dal prefetto
Codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 ottobre 1940, n. 253
Codice di procedura civile
Approvato con R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443

LIBRO SECONDO. Del processo di cognizione - TITOLO TERZO. Delle impugnazioni - CAPO TERZO. Del ricorso per cassazione - SEZIONE PRIMA. Dei provvedimenti impugnabili e dei ricorsi
Articolo 368
Questione di giurisdizione sollevata dal prefetto

Nel caso previsto nell'articolo 41 secondo comma, la richiesta per la decisione della corte di cassazione è fatta dal prefetto con decreto motivato.

Il decreto è notificato, su richiesta del prefetto, alle parti e al procuratore della Repubblica presso il tribunale, se la causa pende davanti a questo [o davanti a un pretore], oppure al procuratore generale presso la corte d'appello, se pende davanti alla corte. (1)

Il pubblico ministero comunica il decreto del prefetto al capo dell'ufficio giudiziario davanti al quale pende la causa. Questi sospende il procedimento con decreto che è notificato alle parti a cura del pubblico ministero entro dieci giorni dalla sua pronuncia, sotto pena di decadenza della richiesta.

La corte di cassazione è investita della questione di giurisdizione con ricorso a cura della parte più diligente, nel termine perentorio di trenta giorni dalla notificazione del decreto.

Si applica la disposizione dell'ultimo comma dell'articolo precedente.

 

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(1) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 77, D.Lgs. 19.02.1998, n. 51, in vigore dal 21.03.1998 con effetto dal 02.06.1999, che ha soppresso le parole "o davanti a un pretore".