Pronuncia sulla rinuncia
Codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 ottobre 1940, n. 253
Codice di procedura civile
Approvato con R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443

LIBRO SECONDO. Del processo di cognizione - TITOLO TERZO. Delle impugnazioni - CAPO TERZO. Del ricorso per cassazione - SEZIONE SECONDA. Del procedimento e dei provvedimenti
Articolo 391
Pronuncia sulla rinuncia

Sulla rinuncia e nei casi di estinzione del processo disposta per legge la Corte provvede con ordinanza in camera di consiglio, salvo che debba decidere altri ricorsi contro lo stesso provvedimento fissati per la pubblica udienza. Provvede il presidente, con decreto, se non è stata ancora fissata la data della decisione. (2)

Il decreto, l’ordinanza o la sentenza che dichiara l'estinzione può condannare la parte che vi ha dato causa alle spese. (1)

Il decreto ha efficacia di titolo esecutivo se nessuna delle parti chiede la fissazione dell'udienza nel termine di dieci giorni dalla comunicazione. 

La condanna non è pronunciata, se alla rinuncia hanno aderito le altre parti personalmente o i loro avvocati autorizzati con mandato speciale.

 

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(1) Il presente comma, prima modificato dall'art. 6, L. 18.10.1977, n. 793, poi sostituito dall'art. 15, D.Lgs. 02.02.2006, n. 40, con decorrenza dal 02.03.2006, è stato da ultimo nuovamente modificato dall'art. 1-bis, D.L. 31.08.2016, n. 168, così come inserito dall'allegato alla legge di conversione L. 25.10.2016, n. 197 con decorrenza dal 30.10.2016 ed applicazione ai ricorsi depositati successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del suddetto decreto, nonché a quelli già depositati alla medesima data per i quali non è stata fissata udienza o adunanza in camera di consiglio. Si riporta di seguito il testo previgente:

"Il decreto o la sentenza che dichiara l'estinzione può condannare la parte che vi ha dato causa alle spese.".

(2) Il presente comma è stato così sostituito prima dall'art. 15, D.Lgs. 02.02.2006, n. 40, con decorrenza dal 02.03.2006, e poi dall'art. 1-bis, D.L. 31.08.2016, n. 168, così come inserito dall'allegato alla legge di conversione L. 25.10.2016, n. 197 con decorrenza dal 30.10.2016 ed applicazione ai ricorsi depositati successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del suddetto decreto, nonché a quelli già depositati alla medesima data per i quali non è stata fissata udienza o adunanza in camera di consiglio. Si riporta di seguito il testo previgente dei commi sostituiti:

"Sulla rinuncia e nei casi di estinzione del processo disposta per legge, la Corte provvede con sentenza quando deve decidere altri ricorsi contro lo stesso provvedimento, altrimenti provvede il presidente con decreto.".

 

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