Casi di revocazione
Codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 ottobre 1940, n. 253
Codice di procedura civile
Approvato con R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443

LIBRO SECONDO. Del processo di cognizione - TITOLO TERZO. Delle impugnazioni - CAPO QUARTO. Della revocazione
Articolo 395
Casi di revocazione

Le sentenze pronunciate in grado d'appello o in unico grado possono essere impugnate per revocazione:

1) se sono l'effetto del dolo di una delle parti in danno dell'altra;

2) se si è giudicato in base a prove riconosciute o comunque dichiarate false dopo la sentenza oppure che la parte soccombente ignorava essere state riconosciute o dichiarate tali prima della sentenza;

3) se dopo la sentenza sono stati trovati uno o più documenti decisivi che la parte non aveva potuto produrre in giudizio per causa di forza maggiore o per fatto dell'avversario;

4) se la sentenza è l'effetto di un errore di fatto risultante dagli atti o documenti della causa. Vi è questo errore quando la decisione è fondata sulla supposizione di un fatto la cui verità è incontrastabilmente esclusa, oppure quando è supposta l'inesistenza di un fatto la cui verità è positivamente stabilita, e tanto nell'uno quanto nell'altro caso se il fatto non costituì un punto controverso sul quale la sentenza ebbe a pronunciare;

5) se la sentenza è contraria ad altra precedente avente fra le parti autorità di cosa giudicata, purché non abbia pronunciato sulla relativa eccezione;

6) se la sentenza è effetto del dolo del giudice, accertato con sentenza passata in giudicato. (1)

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(1) E' costituzionalmente illegittimo l'articolo 395 c.p.c.:

- nella parte in cui (n. 1) non prevede la revocazione avverso i provvedimenti di convalida di sfratto per morosità che siano l'effetto del dolo di una delle parti in danno dell'altra (Corte cost. 20.02.1995, n. 51);

- nella parte in cui (n. 4) non prevede la revocazione di sentenze della corte di cassazione rese sui ricorsi basati sul n. 4 dell'art. 360 c. p.c. e affette dall'errore di cui al n. 4 dell'art. 395 dello stesso codice (Corte cost. sent. 30.01.1986, n. 17);

- nella parte in cui (n. 4) non prevede la revocazione di sentenze della corte di cassazione per errore di fatto nella lettura di atti interni al suo stesso giudizio (Corte cost. 31.01.1991, n. 36);

- nella parte in cui (n. 4) non prevede la revocazione per errore di fatto avverso i provvedimenti di convalida di sfratto o licenza per finita locazione emessi in assenza o per mancata opposizione dell'intimato (Corte cost. 20.12.1989, n. 559);

- nella parte in cui (n. 4) non prevede la revocazione per errore di fatto per i provvedimenti di convalida di sfratto per morosità resi in assenza o per mancata opposizione dell'intimato (Corte cost. 20.12.1989, n. 559).