Decisione
Codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 ottobre 1940, n. 253
Codice di procedura civile. [codice procedura civile]
Approvato con R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443

LIBRO SECONDO. Del processo di cognizione - TITOLO TERZO. Delle impugnazioni - CAPO QUINTO. Dell'opposizione di terzo
Articolo 408
Decisione

Il giudice, se dichiara inammissibile o improcedibile la domanda o la rigetta per infondatezza dei motivi, condanna l'opponente al pagamento di una pena pecuniaria di lire quattrocento [ora 2 euro] se la sentenza impugnata è del conciliatore, [di lire seicento se è del pretore], di lire milleduecento [ora 2 euro] se è del tribunale e di lire duemilaquattrocento [ora 2 euro] in ogni altro caso. (1) (2)

 

-----

(1) L'art. 39, L. 21.11.1991, n. 374, così afferma: "In tutte le disposizioni di legge in cui vengono usate le espressioni "conciliatore", "giudice conciliatore" e "vice conciliatore" ovvero "ufficio di conciliazione", queste debbono intendersi sostituite rispettivamente con le espressioni "giudice di pace" e "ufficio del giudice di pace".

(2) Le parole "di lire quattromila se è del pretore", citate nel presente comma, sono state soppresse dall'art. 80, D.Lgs. 19.02.1998, n. 51, in vigore dal 21.03.1998 con effetto dal 02.06.99.

 

 

 

 

 

 

 

 

Vetrina