Passaggio dal rito ordinario al rito speciale
Codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 ottobre 1940, n. 253
Codice di procedura civile
Approvato con R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443

LIBRO SECONDO. Del processo di cognizione - TITOLO QUARTO. Norme per le controversie in materia di lavoro - CAPO PRIMO. Delle controversie individuali di lavoro - SEZIONE SECONDA. Del procedimento - PARAGRAFO PRIMO. Del procedimento di primo grado
Articolo 426
Passaggio dal rito ordinario al rito speciale

Il giudice, quando rileva che una causa promossa nelle forme ordinarie riguarda uno dei rapporti previsti dall'articolo 409, fissa con ordinanza l'udienza di cui all'articolo 420 e il termine perentorio entro il quale le parti dovranno provvedere all'eventuale integrazione degli atti introduttivi mediante deposito di memorie e documenti in cancelleria. (1)

Nell'udienza come sopra fissata provvede a norma degli articoli che precedono. (2)

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(1) La parola "giudice" citata nel presente comma ha così sostituito la parola "pretore" in virtù dell'art. 83, D.Lgs. 19.02.1998, n. 51, in vigore dal 21.03.1998 con effetto dal 02.06.1999.

(2) E' costituzionalmente illegittimo il combinato disposto degli artt. 426 c.p.c. e 20, L. 11.08.1973, n. 533 "nella parte in cui, per le cause pendenti al momento dell'entrata in vigore della legge, non è prevista la comunicazione anche al contumace dell'ordinanza di fissazione dell'udienza di discussione e il termine perentorio per l'integrazione degli atti" (Corte cost. 14.01.1977, n. 14).