Giurisdizione rispetto allo straniero
Codice di procedura civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 ottobre 1940, n. 253
Codice di procedura civile
Approvato con R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443

LIBRO PRIMO. Disposizioni generali - TITOLO PRIMO. Degli organi giudiziari - CAPO PRIMO. Del giudice - SEZIONE PRIMA. Della giurisdizione e della competenza in generale
Articolo 4
Giurisdizione rispetto allo straniero
Abrogato

[Lo straniero può essere convenuto davanti ai giudici della Repubblica: (2)

1) se quivi è residente o domiciliato anche elettivamente o vi ha un rappresentante che sia autorizzato a stare in giudizio a norma dell'art. 77, oppure se ha accettato la giurisdizione italiana, salvo che la domanda sia relativa a beni immobili situati all'estero;

2) se la domanda riguarda beni esistenti nella Repubblica o successioni ereditarie di cittadino italiano o aperte nella Repubblica, oppure obbligazioni quivi sorte o da eseguirsi;

3) se la domanda è connessa con altra pendente davanti al giudice italiano, oppure riguarda provvedimenti cautelari da eseguirsi nella Repubblica o relativi a rapporti dei quali il giudice italiano può conoscere;

4) se, nel caso reciproco, il giudice dello Stato al quale lo straniero appartiene può conoscere delle domande proposte contro un cittadino italiano]. (1)

 

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(1) Il presente articolo è stato abrogato dall'art. 73, L. 31.05.1995, n. 218 (G.U. 03.06.1995 n. 128) con decorrenza 01.09.1995.

(2) Per lo straniero domiciliato in uno Stato membro della Comunità economica europea occorre tener conto di quanto dispone la Convenzione concernente la competenza giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale firmate originariamente a Bruxelles il 27.09.1968 (v. nota sub art. 797).