Trasmissione dell'ordinanza che dispone la misura cautelare
Disposizioni di attuazione del codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 5 agosto 1989, n. 182
Norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale [disposizioni attuative codice procedura penale]
Approvato con D.Lgs. 28.07.1989, n. 271

TITOLO PRIMO. Norme di attuazione - CAPO SETTIMO. Disposizioni relative alle misure cautelari Titolo I - Norme di attuazione - Capo VII - Disposizioni relative alle misure cautelari
Articolo 92
Trasmissione dell'ordinanza che dispone la misura cautelare

1. L'ordinanza che dispone la misura cautelare è immediatamente trasmessa, in duplice copia, a cura della cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento, all'organo che deve provvedere all'esecuzione ovvero, nel corso delle indagini preliminari, al pubblico ministero che ne ha fatto richiesta, il quale ne cura l'esecuzione. 

1-bis. Contestualmente sono restituiti al pubblico ministero, per la conservazione nell’archivio di cui all’articolo 89-bis, gli atti contenenti le comunicazioni e conversazioni intercettate ritenute dal giudice non rilevanti o inutilizzabili. (1)

 

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(1) Il presente comma aggiunto dall'art. 5, D.Lgs. 29.12.2017, n. 216 con decorrenza dal 26.01.2018, è stato così modificato dall'art. 2, comma 2, lett. c), D.L. 30.12.2019, n. 161 con decorrenza dal 01.01.2020, convertito in legge dalla L. 28.02.2020, n. 7, con decorrenza dal 29.02.2020. Ai sensi dell’art. 9 del citato decreto 216/2017, così come da ultimo modificato dall’art. 1, comma 1, D.L. 30.04.2020, n. 28 e ai sensi dell’art. 2, comma 8, del citato decreto 161/2019, così come da ultimo modificato dall’art. 1, comma 2, D.L. 30.04.2020, n. 28, la disposizione di modifica si applica ai procedimenti penali iscritti dopo il 31 agosto 2020. Si riporta di seguito il testo previgente:

"1-bis. Contestualmente sono restituiti al pubblico ministero, per la conservazione nell’archivio riservato di cui all’articolo 89-bis, gli atti contenenti le comunicazioni e conversazioni intercettate ritenute dal giudice non rilevanti o inutilizzabili.".

 

 

 

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