Modalità di esecuzione del provvedimento che applica gli arresti domiciliari
Disposizioni di attuazione del codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 5 agosto 1989, n. 182
Norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale [disposizioni attuative codice procedura penale]
Approvato con D.Lgs. 28.07.1989, n. 271

TITOLO PRIMO. Norme di attuazione - CAPO SETTIMO. Disposizioni relative alle misure cautelari
Articolo 97 bis
Modalità di esecuzione del provvedimento che applica gli arresti domiciliari

1. A seguito del provvedimento che sostituisce la misura della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari, l’imputato raggiunge senza accompagnamento il luogo di esecuzione della misura, individuato ai sensi dell’articolo 284 del codice; del provvedimento emesso, il giudice informa il pubblico ministero e la polizia giudiziaria che possono, anche di propria iniziativa, controllare l’osservanza delle prescrizioni imposte.

2. Qualora il giudice, anche a seguito della segnalazione operata dal pubblico ministero, dal direttore dell’istituto penitenziario o dalle forze di polizia, ritenga sussistenti specifiche esigenze processuali ovvero altre esigenze di sicurezza, con il provvedimento di sostituzione di cui al comma 1 dispone che l’imputato venga accompagnato dalle forze di polizia presso il luogo di esecuzione degli arresti domiciliari.

(1)

 

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(1) Il presente articolo aggiunto dall'art. 27 L. 08.08.1995 n. 332 è stato così sostituito dall'art. 4, comma 1, D.L. 26.06.2014, n. 92 con decorrenza dal 28.06.2014, così come modificato dall'allegato alla legge di conversione, L. 11.08.2014, n. 117 con decorrenza dal 21.08.2014. Si riporta di seguito il testo previgente:

"1. Con il provvedimento che sostituisce la misura di custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari,il giudice,ritiene di non dover disporre l'accompagnamento per salvaguardare con provate esigenze processuali o di sicurezza ovvero altre esigenze evidenziate dal pubblico ministero, dal direttore di custodia o dalle forze di polizia, autorizza l'imputato a raggiungere il luogo dell'arresto individuato a norma dell'articolo 284 del codice fissando i tempi e le modalità per il raggiungimento.   Del provvedimento dato, il giudice informa il pubblico ministero e la polizia giudiziaria che possono, anche di propria iniziativa, controllare l'osservanza delle prescrizioni imposte. ".

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