Formazione dei ruoli di udienza e trattazione dei processi
Disposizioni di attuazione del codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 5 agosto 1989, n. 182
Norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale [disposizioni attuative codice procedura penale]
Approvato con D.Lgs. 28.07.1989, n. 271

TITOLO PRIMO. Norme di attuazione - CAPO OTTAVO. Disposizioni relative alle indagini preliminari
Articolo 132 bis
Formazione dei ruoli di udienza e trattazione dei processi

1. Nella  formazione dei ruoli di udienza e nella trattazione dei processi è assicurata la priorità assoluta:

a) ai processi relativi ai delitti di cui all'articolo 407, comma 2, lettera a), del codice e ai delitti di criminalità organizzata, anche terroristica;

a-bis) ai delitti previsti dagli articoli 572 e da 609-bis a 609-octies e 612-bis del codice penale; (2)

a-ter) ai processi relativi ai delitti di cui agli articoli 589 e 590 del codice penale verificatisi in presenza delle circostanze di cui agli articoli 52, secondo, terzo e quarto comma, e 55, secondo comma, del codice penale. (5)

b) ai processi relativi ai delitti commessi in violazione delle norme relative alla prevenzione degli  infortuni e all'igiene sul lavoro e delle norme in materia di circolazione stradale, ai delitti di cui al testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, nonché ai delitti puniti, con la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni;

c) ai processi a carico di imputati detenuti, anche per reato diverso da quello per cui si procede;

d)  ai processi nei quali l'imputato è stato sottoposto ad arresto o a fermo di indiziato di delitto, ovvero a misura cautelare personale, anche revocata o la cui efficacia sia cessata;

e)  ai processi nei quali è contestata la recidiva, ai sensi dell'articolo 99, quarto comma, del codice penale;

f)  ai processi da celebrare con giudizio direttissimo e con giudizio immediato;

f-bis) ai processi relativi ai delitti di cui agli articoli 317, 319, 319-ter, 319-quater, 320, 321 e 322-bis del codice penale; (3)

f-bis) ai processi nei quali vi sono beni sequestrati in funzione della confisca di cui all’articolo 12-sexies del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356, e successive modificazioni. (4)

2. I dirigenti degli uffici giudicanti adottano i  provvedimenti  organizzativi  necessari  per  assicurare la rapida definizione dei  processi per i quali è prevista la trattazione prioritaria.

(1)

 

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(1) Il presente articolo, prima aggiunto dall'art. 1, D.L. 24.11.2000, n. 341, successivamente è stato così sostituito dall'art. 2 bis, D.L. 23.05.2008, n. 92, con decorrenza dal 26.07.2008. Si riporta, di seguito, il testo previgente:

"1. Nella formazione dei ruoli di udienza é assicurata priorità assoluta alla trattazione dei procedimenti quando ricorrono ragioni di urgenza con riferimento alla scadenza dei termini di custodia cautelare.".

(2) La presente lettera è stata inserita dall'art. 2, D.L. 14.08.2013, n. 93, con decorrenza dal 17.08.2013.

(3) La presente lettera è stata aggiunta dall'art. 1, comma 74, L. 23.06.2017, n. 103 con decorrenza dal 03.08.2017.

(4) La presente lettera è stata così aggiunta, come lettera f-bis), dall'art. 30, L. 17.10.2017, n. 161 con decorrenza dal 19.11.2017. 

(5) La presente lettera è stata inserita dall'art. 9, L. 26.04.2019, n. 36 con decorrenza dal 18.05.2019.

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