Abbandono e rifiuto della difesa
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO PRIMO. Soggetti - TITOLO SETTIMO. Difensore
Articolo 105
Abbandono e rifiuto della difesa

1.Il consiglio dell'ordine forense ha competenza esclusiva per le sanzioni disciplinari relative all'abbandono della difesa o al rifiuto della difesa di ufficio.

2.Il procedimento disciplinare e` autonomo rispetto al procedimento penale in cui e` avvenuto l'abbandono o il rifiuto.

3.Nei casi di abbandono o di rifiuto motivati da violazione dei diritti della difesa, quando il consiglio dell'ordine li ritiene comunque giustificati, la sanzione non e` applicata, anche se la violazione dei diritti della difesa e` esclusa dal giudice.

4. L'autorità giudiziaria riferisce al consiglio dell'ordine i casi di abbandono della difesa, di rifiuto della difesa di ufficio o, nell'ambito del procedimento, i casi di violazione da parte del difensore dei doveri di lealtà e probità nonchè del divieto di cui all'articolo 106, comma 4 bis . (1)

5.L'abbandono della difesa delle parti private diverse dall'imputato, della persona offesa , degli enti e delle associazioni previsti dall'articolo 91 non impedisce in alcun caso l'immediata continuazione del procedimento e non interrompe l'udienza.

 

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(1) Il presente comma è stato così sostituito dall'art. 15, L. 13.02.2001, n. 45. Si riporta di seguito il testo precedente alla modifica:

" 4.L'autorita` giudiziaria riferisce al consiglio dell'ordine i casi di abbandono della difesa, di rifiuto della difesa di ufficio e di violazione da parte dei difensori nel procedimento dei doveri di lealta` e di probita`. "