Notificazioni all'imputato all'estero
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO SECONDO. Atti - TITOLO QUINTO. Notificazioni
Articolo 169
Notificazioni all'imputato all'estero

1.Se risulta dagli atti notizia precisa del luogo di residenza o di dimora all'estero della persona nei cui confronti si deve procedere, il giudice o il pubblico ministero le invia raccomandata con avviso di ricevimento, contenente l'indicazione della autorita` che procede, il titolo del reato e la data e il luogo in cui e` stato commesso nonche` l'invito a dichiarare o eleggere domicilio nel territorio dello Stato . Se nel termine di trenta giorni dalla ricezione della raccomandata non viene effettuata la dichiarazione o l'elezione di domicilio ovvero se la stessa e` insufficiente o risulta inidonea, le notificazioni sono eseguite mediante consegna al difensore .

2.Nello stesso modo si provvede se la persona risulta essersi trasferita all'estero successivamente al decreto di irreperibilita` emesso a norma dell'articolo 159. (1)

3.L'invito previsto dal comma 1 e` redatto nella lingua dell'imputato straniero quando dagli atti non risulta che egli conosca la lingua italiana.

4.Quando dagli atti risulta che la persona nei cui confronti si deve procedere risiede o dimora all'estero, ma non si hanno notizie sufficienti per provvedere a norma del comma 1, il giudice o il pubblico ministero, prima di pronunciare decreto di irreperibilita`, dispone le ricerche anche fuori del territorio dello Stato nei limiti consentiti dalle convenzioni internazionali.

5.Le disposizioni precedenti si applicano anche nel caso in cui dagli atti risulti che la persona e` detenuta all'estero.(2)

 

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(1) Il presente comma e` stato cosi` modificato dall'art. 6 D.Lgs. 14.01. 1991 n. 12 (G.U. 16.01. 1991 n. 13), che ha soppresso il riferimento all'art. 151

(2) E' costituzionalmente illegittimo il combinato disposto degli artt. 169, comma 1, 459, 460, 461 del codice di procedura penale nella parte in cui non prevedeono che, ai fini della emissione del decreto penale, l'imputato residente o domiciliato all'estero debba essere invitato, in sede di interpello ex art. 169 c. p.p., a nominare un difensore nel territorio dello Stato italiano e, ove cio`non avvenga, che sia nominato un difensore d`ufficio il cui nominativo debba essere comunicato all'imputato prima della notifica del decreto, osservando che all'adozione del decreto penale nei confronti dell'imputato residente o dimorante all'estero non puo` pervenirsi se non previo esperimento delle formalita` indicate nell'art. 169 c. p.p., che ove l'imputato abbia lasciato senza idonea risposta l'interpello formulato ai sensi di tale articolo, o non abbia neppure nominato un difensore di fiducia, dovra` procedersi alla nomina del difensore d`ufficio al quale andra` effettuata la notifica del decreto penale, che il sistema cosi` ricostruito e`idoneo ad assicurare il diritto di difesa (C. cost. 23.04.- 07.05. 1993 n. 225, G.U. 12.05.1993 S.S. n. 20 ) .