Dovere di esibizione e segreti
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO TERZO. Prove - TITOLO TERZO. Mezzi di ricerca della prova - CAPO TERZO. Sequestri
Articolo 256
Dovere di esibizione e segreti

1. Le persone indicate negli articoli 200 e 201 devono consegnare immediatamente all'autorità giudiziaria, che ne faccia richiesta, gli atti e i documenti, anche in originale se così è ordinato, nonché i dati, le informazioni e i programmi informatici, anche mediante copia di essi su adeguato supporto, e ogni altra cosa esistente presso di esse per ragioni del loro ufficio, incarico, ministero, professione o arte, salvo che dichiarino per iscritto che si tratti di segreto di Stato ovvero di segreto inerente al loro ufficio o professione.  (1)

2. Quando la dichiarazione concerne un segreto di ufficio o professionale, l'autorità giudiziaria se ha motivo di dubitare della fondatezza di essa e ritiene di non potere procedere senza acquisire gli atti i documenti o le cose indicati nel comma 1 provvede agli accertamenti necessari. Se la dichiarazione risulta infondata l'autorità giudiziaria dispone il sequestro. 

3. Quando la dichiarazione concerne un segreto di Stato l'autorità giudiziaria ne informa il Presidente del Consiglio dei Ministri chiedendo che ne sia data conferma. Qualora il segreto sia confermato e la prova sia essenziale per la definizione del processo il giudice dichiara non doversi procedere per l'esistenza di un segreto di Stato. 

4. Qualora entro sessanta giorni dalla notificazione della richiesta il Presidente del Consiglio dei Ministri non dia conferma del segreto l'autorità giudiziaria dispone il sequestro. 

5. Si applica la disposizione dell'articolo 204. 

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(1) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 8, L. 18.03.2008, n. 48 (G.U. 04.04.2008, n. 80, S.O. n. 79), con decorrenza dal 05.04.2008. Si riporta, di seguito il testo previgente: "1. Le persone indicate negli articoli 200 e 201 devono consegnare immediatamente all'autorità giudiziaria, che ne faccia richiesta, gli atti e i documenti, anche in originale se così è ordinato, e ogni altra cosa esistente presso di esse per ragioni del loro ufficio, incarico, ministero, professione o arte, salvo che dichiarino per iscritto che si tratti di segreto di Stato ovvero di segreto inerente al loro ufficio o professione."


                                          

 

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