Custodia delle cose sequestrate
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO TERZO. Prove - TITOLO TERZO. Mezzi di ricerca della prova - CAPO TERZO. Sequestri
Articolo 259
Custodia delle cose sequestrate

1.Le cose sequestrate sono affidate in custodia alla cancelleria o alla segreteria. Quando la custodia riguarda dati, informazioni o programmi informatici, il custode è altresì avvertito dell'obbligo di impedirne l'alterazione o l'accesso da parte di terzi, salva, in quest'ultimo caso, diversa disposizione dell'autorità giudiziaria Quando cio` non e` possibile o non e` opportuno, l'autorita` giudiziaria dispone che la custodia avvenga in luogo diverso determinandone il modo e nominando un altro custode idoneo a norma dell'articolo 120. (1)

2.All'atto della consegna il custode e` avvertito dell'obbligo di conservare e di presentare le cose a ogni richiesta dell'autorita` giudiziaria nonche` delle pene previste dalla legge penale per chi trasgredisce ai doveri della custodia. Al custode puo` essere imposta una cauzione. Dell'avvenuta consegna dell'avvertimento dato e della cauzione imposta e` fatta menzione nel verbale . La cauzione e` ricevuta con separato verbale nella cancelleria o nella segreteria.

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(1) Il presente articolo è stato così modificato dall'art. 8, L. 18.03.2008, n. 48, (G.U. 04.04.2008, n. 80, S.O. n. 79), con decorrenza dal 05.04.2008. Si riporta, di seguito il testo previgente: "1.Le cose sequestrate sono affidate in custodia alla cancelleria o alla segreteria. Quando cio` non e` possibile o non e` opportuno, l'autorita` giudiziaria dispone che la custodia avvenga in luogo diverso determinandone il modo e nominando un altro custode idoneo a norma dell'articolo 120."

 

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