Interrogatorio della persona sottoposta a misura cautelare personale
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO QUARTO. Misure cautelari - TITOLO PRIMO. Misure cautelari personali - CAPO QUARTO. Forma ed esecuzione dei provvedimenti
Articolo 294
Interrogatorio della persona sottoposta a misura cautelare personale

1. Fino alla dichiarazione di apertura del dibattimento, il giudice che ha deciso in ordine ll'applicazione della misura cautelare, se non vi ha proceduto nel corso dell'udienza di convalida dell'arresto o del fermo di indiziato di delitto procede all'interrogatorio della persona in stato di custodia cautelare in carcere immediatamente e comunque non oltre cinque giorni dall'inizio dell'esecuzione della custodia, salvo il caso in cui essa sia assolutamente impedita. (8)

1-bis. Se la persona è sottoposta ad altra misura cautelare, sia coercitiva che interdittiva, l'interrogatorio deve avvenire non oltre dieci giorni dalla esecuzione del provvedimento o dalla sua notificazione. Il giudice, anche d’ufficio, verifica che all’imputato in stato di custodia cautelare in carcere o agli arresti domiciliari sia stata data la comunicazione di cui all’articolo 293, comma 1, o che comunque sia stato informato ai sensi del comma 1-bis dello stesso articolo, e provvede, se del caso, a dare o a completare la comunicazione o l’informazione ivi indicate. (7)

1-ter. L'interrogatorio della persona in stato di custodia cautelare deve avvenire entro il termine di quarantotto ore se il pubblico ministero ne fa istanza nella richiesta di custodia cautelare. (2)

2. Nel caso di assoluto impedimento, il giudice ne dà atto con decreto motivato e il termine per l'interrogatorio decorre nuovamente dalla data in cui il giudice riceve comunicazione della cessazione dell'impedimento o comunque accerta la cessazione dello stesso.

3. Mediante l'interrogatorio il giudice valuta se permangono le condizioni di applicabilità e le esigenze cautelari previste dagli articoli 273, 274 e 275. Quando ne ricorrono le condizioni, provvede, a norma dell'articolo 299, alla revoca o alla sostituzione della misura disposta. (9)

4. Ai fini di quanto previsto dal comma 3, l'interrogatorio è condotto dal giudice con le modalità indicate negli articoli 64 e 65. Al pubblico ministero e al difensore, che ha obbligo di intervenire, è dato tempestivo avviso del compimento dell'atto. (6)

4 bis. Quando la misura cautelare è stata disposta dalla corte di assise o dal tribunale, all'interrogatorio procede il presidente del collegio o uno dei componenti da lui delegato.(4)

5. Per gli interrogatori da assumere nella circoscrizione di altro tribunale, il giudice o il presidente, nel caso di organo collegiale, qualora non ritenga di procedere personalmente, richiede il giudice per le indagini preliminari del luogo.

6. L'interrogatorio della persona in stato di custodia cautelare da parte del pubblico ministero non può precedere l'interrogatorio del giudice. (3) (5)

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(1) Il presente comma, prima modificato dall'art. 13 del D.Lgs. 14.01.1991 n. 12 (in G.U. n. 13 del 16.01.1991) che ha aggiunto le parole "se non vi ha proceduto nel corso dell'udienza di convalida dell'arresto e del fermo di indiziato di delitto", è stato poi cosi` modificato dall'art. 2, del D.L. 22.02.1999, n. 29 (G.U. 22.02.1999, n. 43), convertito con modifiche dalla L. 21.04.1999, n. 109 (G.U. 23.04.99, n. 94).

(2) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 11, L. 8 agosto 1995, n. 332 recante "Modifiche al Codice di Procedura Penale in tema di semplificazione dei procedimenti, di misure cautelari e di diritto di difesa" (G.U. 08.08.1995, n. 184).

(3) Il presente comma è stato così sostituito dall'art. 11, L. 08.08.1995 n. 332.

(4) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 2 del D.l. 22.02.1999, n. 29 (G.U. 22.02.1999, n. 43), convertito con modifiche dalla L. 21 aprile 1999, n. 109 (G.U. 23.04.99, n. 94).

(5) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 2 del D.l. 22.02.1999, n. 29 (G.U. 22.02.1999, n. 43), convertito con modifiche dalla L. 21 .04.1999, n. 109 (G.U. 23.04.99, n. 94).

(6) Il presente comma è stato così sostituito dall'art. 12, L. 01.03.2001, n. 63, con decorrenza dal 06.04.2001. Si riporta di seguito il tetso precedente alla modifica:

" 4.Ai fini di quanto previsto dal comma 3, l'interrogatorio è condotto dal giudice con le modalità indicate negli articoli 64 e 65. Al pubblico ministero e al difensore, che hanno facoltà di intervenire, è dato tempestivo avviso del compimento dell'atto."

(7)  Il presente comma, aggiunto dall'art. 11 della L. 8 agosto 1995, n. 332, è stato così modificato dall'art. 1, D.Lgs. 01.07.2014, n. 101, con decorrenza dal 16.08.2014. Si riporta di seguito il testo previgente:

"1 bis. Se la persona è sottoposta ad altra misura cautelare, sia coercitiva che interdittiva, l'interrogatorio deve avvenire non oltre dieci giorni dalla esecuzione del provvedimento o dalla sua notificazione.".

(8) L'art. 11, comma 1, lett. b), L. 8 agosto 1995, n. 332, ha inserito dopo le parole "custodia cautelare" le parole "in carcere" ed ha abrogato il secondo periodo che così recitava: "Se la persona è sottoposta agli arresti domiciliari, l'interrogatorio deve avvenire non oltre quindici giorni".

(9) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 11, comma 1, lett. d), L. 8 agosto 1995, n. 332. Si riporta di seguito il testo previgente: "3. Mediante l'interrogatorio il giudice valuta se permangono le condizioni di applicabilità e le esigenze cautelari previste, con riferimento alla custodia cautelare, dagli articoli 273, 274 e 275. Quando ne ricorrono le condizioni, provvede, a norma dell'articolo 299, alla revoca o alla sostituzione della misura disposta."

3. Mediante l'interrogatorio il giudice valuta se permangono le condizioni di applicabilita' e le esigenze cautelari previste, con riferimento alla custodia cautelare, dagli articoli 273, 274 e 275. Quando ne ricorrono le condizioni, provvede, a norma dell'articolo 299, alla revoca o alla sostituzione della misura disposta.

(10) La rubrica del presente articolo è stata così modificata dall'art. 11, comma 1, lett. a), L. 8 agosto 1995, n. 332.