Computo dei termini di durata delle misure
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO QUARTO. Misure cautelari - TITOLO PRIMO. Misure cautelari personali - CAPO QUARTO. Forma ed esecuzione dei provvedimenti
Articolo 297
Computo dei termini di durata delle misure

1. Gli effetti della custodia cautelare decorrono dal momento della cattura , dell' arresto o del fermo .

2.Gli effetti delle altre misure decorrono dal momento in cui l'ordinanza che le dispone e` notificata a norma dell' articolo 293 .

3. Se nei confronti di un imputato sono emesse piu` ordinanze che dispongono la medesima misura per uno stesso fatto, benche` diversamente circostanziato o qualificato, ovvero per fatti diversi commessi anteriormente alla emissione della prima ordinanza in relazione ai quali sussiste connessione ai sensi dell'articolo 12, comma 1, lettere b) e c), limitatamente ai casi di reati commessi per eseguire gli altri, i termini decorrono dal giorno in cui e` stata eseguita o notificata la prima ordinanza e sono commisurati all'imputazione piu` grave. La disposizione non si applica relativamente alle ordinanze per fatti non desumibili dagli atti prima del rinvio a giudizio disposto per il fatto con il quale sussiste connessione ai sensi del presente comma. (1) (3) (4)

4. Nel computo dei termini della custodia cautelare si tiene conto dei giorni in cui si sono tenute le udienze e di quelli impiegati per la deliberazione della sentenza nel giudizio di primo grado o nel giudizio sulle impugnazioni solo ai fini della determinazione della durata complessiva della custodia a norma dell' articolo 303 comma 4 . (2)

5. Se l'imputato e` detenuto per un altro reato o e` internato per misura di sicurezza , gli effetti della misura decorrono dal giorno in cui e` notificata l'ordinanza che la dispone, se sono compatibili con lo stato di detenzione o di internamento; altrimenti decorrono dalla cessazione di questo. Ai soli effetti del computo dei termini di durata massima , la custodia cautelare si considera compatibile con lo stato di detenzione per esecuzione di pena o di internamento per misura di sicurezza.


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(1) Il presente comma è stato così sostituito dall' art. 12 L. 08.08.1995 n. 332.

(2) Il presente comma è stato così modificato dall'art.12 L. 08.08.1995 n. 332.

(3) E' costituzionalmente illegittimo l'art. 297 comma 3, del codice di procedura penale, nella parte in cui non si applica anche a fatti diversi non connessi, quando risulti che gli elementi per emettere la nuova ordinanza erano già desumibili dagli atti al momento della emissione della precedente ordinanza (C. Cost. 03.11.2005, n. 408).

(4) E' costituzionalmente illegittimo l'art. 297, comma 3, del codice di procedura penale, nella parte in cui – con riferimento alle ordinanze che dispongono misure cautelari per fatti diversi – non prevede che la regola in tema di decorrenza dei termini in esso stabilita si applichi anche quando, per i fatti contestati con la prima ordinanza, l'imputato sia stato condannato con sentenza passata in giudicato anteriormente all'adozione della seconda misura; (C.cost. 22.07.2011, n. 233).