Competenza della corte di assise
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO PRIMO. Soggetti - TITOLO PRIMO. Giudice - CAPO SECONDO. Competenza - SEZIONE SECONDA. Competenza per materia
Articolo 5
Competenza della corte di assise

1. La corte di assise è competente:

a) per i delitti per i quali la legge stabilisce la pena dell'ergastolo o della reclusione non inferiore nel massimo a ventiquattro anni, esclusi i delitti, comunque aggravati, di tentato omicidio, di rapina, di estorsione e di associazioni di tipo mafioso anche straniere, e i delitti, comunque aggravati, previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309; (1)

b) per i delitti consumati previsti dagli articoli 579, 580, 584 [600, 601 e 602] del codice penale; (2)

c) per ogni delitto doloso se dal fatto è derivata la morte di una o più persone, escluse le ipotesi previste dagli articoli 586, 588 e 593 del codice penale;

d) per i delitti previsti dalle leggi di attuazione della XII disposizione finale della Costituzione, dalla legge 9 ottobre 1967, n. 962 e nel titolo I del libro II del codice penale, sempre che per tali delitti sia stabilita la pena della reclusione non inferiore nel massimo a dieci anni;

d-bis) per i delitti consumati o tentati di cui agli articoli 416, sesto comma, 600, 601, 602 del codice penale, nonchè per i delitti con finalità di terrorismo sempre che per tali delitti sia stabilita la pena della reclusione non inferiore nel massimo a dieci anni. (3)

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(1) La presente lettera, prima modificata dall'art. 1, D.L. 22.02.1999, n. 29 convertito con modificazioni dalla L. 21.04.1999, n. 109, è stata poi così sostituita dall'art. 1, D.L. 12.02.2010, n. 10 così come modificato dall'allegato alla legge di conversione L. 06.04.2010, n. 52 con decorrenza ed applicazione anche ai procedimenti in corso alla data del 13.02.2010 solo nei casi in cui alla data del 30 giugno 2010 non sia stata già esercitata l'azione penale. Si riporta di seguito il testo previgente:

"a) per i delitti per i quali la legge stabilisce la pena dell'ergastolo o della reclusione non inferiore nel massimo a ventiquattro anni, esclusi i delitti di tentato omicidio, di rapine e di estorsione, comunque aggravati, e i delitti previsti dall'articolo 630, primo comma del codice penale e dal decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309; ".

(2) Le parole della presente lettera riportate tra parentesi quadre sono state soppresse dall'art. 6, L. 11.08.2003, n. 228, con decorrenza dal 07.09.2003.

(3) La presente lettera è stata aggiunta dall'art. 1, D.L. 12.02.2010, n. 10 così come modificato dall'allegato alla legge di conversione L. 06.04.2010, n. 52 con decorrenza ed applicazione anche ai procedimenti in corso alla data 13.02.2010 solo nei casi in cui alla data del 30 giugno 2010 non sia stata già esercitata l'azione penale.