Arresto facoltativo in flagranza
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale [codice di procedura penale]
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO QUINTO. Indagini preliminari e udienza preliminare - TITOLO SESTO. Arresto in flagranza e fermo
Articolo 381
Arresto facoltativo in flagranza

1. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria hanno facoltà di arrestare chiunque è colto in flagranza di un delitto non colposo, consumato o tentato, per il quale la legge stabilisce la pena della reclusione superiore nel massimo a tre anni ovvero di un delitto colposo per il quale la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni. (1) (2)

2. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria hanno altresì facoltà di arrestare chiunque è colto in flagranza di uno dei seguenti delitti :

a) peculato mediante profitto dell'errore altrui previsto dall'articolo 316 del codice penale;

b) corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio prevista dagli articoli 319 comma 4 e 321 del codice penale;

c) violenza o minaccia a un pubblico ufficiale prevista dall' articolo 336 comma 2 del codice penale (3);

d) commercio e somministrazione di medicinali guasti e di sostanze alimentari nocive previsti dagli articoli 443 e 444 del codice penale;

e) corruzione di minorenni prevista dall'articolo 530 del codice penale;

f) lesione personale prevista dall'articolo 582 del codice penale;

f-bis) violazione di domicilio prevista dall'articolo 614, primo e secondo comma, del codice penale; (9)

g) furto previsto dall'articolo 624 del codice penale; (4)

h) danneggiamento aggravato a norma dell'articolo 635 comma 2 del codice penale;

i) truffa prevista dall'articolo 640 del codice penale;

l bis) offerta, cessione o detenzione di materiale pornografico previste dagli articoli 600 ter, quarto comma, e 600 quater del codice penale, anche se relative al materiale pornografico di cui all'articolo 600 quater. l del medesimo codice; (7)

l) appropriazione indebita prevista dall'articolo 646 del codice penale;

m) alterazione di armi e fabbricazione di esplosivi non riconosciuti previste dagli articoli 3 e 24 comma 1 della legge 18 aprile 1975, n. 110;

[m-bis) fabbricazione, detenzione o uso di documento di identificazione falso previsti dall'articolo 497-bis del codice penale.] (6)

m-ter)   falsa   attestazione  o  dichiarazione  a  un  pubblico ufficiale sulla identita' o su qualita' personali proprie o di altri, prevista dall'articolo 495 del codice penale; (8) 

m-quater)  fraudolente alterazioni per impedire l'identificazione o l'accertamento di qualità personali, previste dall'articolo 495-ter del codice penale; (8)

m-quinquies) delitto di lesioni colpose stradali gravi o gravissime previsto dall’articolo 590-bis, secondo, terzo, quarto e quinto comma, del codice penale. (10)

3. Se si tratta di delitto perseguibile a querela, l'arresto in flagranza può essere eseguito se la querela viene proposta, anche con dichiarazione resa oralmente all'ufficiale o all'agente di polizia giudiziaria presente nel luogo. Se l'avente diritto dichiara di rimettere la querela, l'arrestato è posto immediatamente in libertà.

4. Nelle ipotesi previste dal presente articolo si procede all'arresto in flagranza soltanto se la misura è giustificata dalla gravità del fatto ovvero dalla pericolosità del soggetto desunta dalla sua personalità o dalle circostanze del fatto.

4 bis. Non è consentito l'arresto della persona richiesta di fornire informazioni dalla polizia giudiziaria o dal pubblico ministero per reati concernenti il contenuto delle informazioni o il rifiuto di fornirle. (5)

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(1) Non è fondata la questione di legittimità costituzionale del presente comma in riferimento all'art. 3 Cost. (C. cost. 29.05.1996 - 07.06.1996 n. 188, G.U. 12.06.1996, n. 24 - Prima Serie Speciale).

(2) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 21, D.Lgs. 14.01.1991, n. 12, che ha eliminato l'inciso "Quando ricorre la necessità di interrompere l'attività criminosa".

(3) La presente lettera è stata così modificata dall'art. 22, D.Lgs. 14. 01.1991 n. 12. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale della lettera c), in riferimento all'art. 3 Cost. (C. cost. 29.05.1996 - 07.06.1996 n. 188, G.U. 12.06.1996 n. 24 - Prima Serie Speciale).

(4) E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale della lettera g) del presente comma, in riferimento all'art. 3 Cost. (C. cost. 29.05.1996 - 07.06.1996 n. 188, G.U. 12.06.1996 n. 24 - Prima Serie Speciale).

(5) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 26, L. 08.08.1995, n. 332.

(6) La presente lettera, inserita dall'art. 13, D.L. 27.07.2005, n. 144, con decorrenza dal 28.07.2005, è stata abrogata dall'art. 2, D.L. 18.02.2015, n. 7 così come modificato dall'allegato alla legge di conversione, L. 17.04.2015, n. 43 con decorrenza dal 21.04.2015.

(7) La presente lettera è stata aggiunta dall'art. 12, L. 06.02.2006, n. 38 (G.U. 15.02.2006, n. 38), con decorrenza dal 02.03.2006.

(8) La presente lettera è stata aggiunta dall'art. 2, D.L. 23.05.2008, n. 92, come modificato dall'allegato alla L. 24.07.2008, n. 125, con decorrenza dal 26.07.2008.

(9) La presente lettera è stato aggiunta dall'art. 3, c. 25, L. 15.07.2009, n. 94 (G.U. 24.07.2009, n. 170 - S.O. n. 128) con decorrenza dal 08.08.2009.

(10) La presente lettera è stata aggiunta dall'art. 1, L. 23.03.2016, n. 41 con decorrenza dal 25.03.2016.