Fermo di indiziato di delitto
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO QUINTO. Indagini preliminari e udienza preliminare - TITOLO SESTO. Arresto in flagranza e fermo
Articolo 384
Fermo di indiziato di delitto

1. Anche fuori dei casi di flagranza , quando sussistono specifici elementi che , anche in relazione alla impossibilità di identificare l'indiziato, fanno ritenere fondato il pericolo di fuga, il pubblico ministero dispone il fermo della persona gravemente indiziata di un delitto per il quale la legge stabilisce la pena dell'ergastolo della reclusione non inferiore nel minimo a due anni e superiore nel massimo a sei anni ovvero di un delitto concernente le armi da guerra e gli esplosivi o di un delitto commesso per finalità di terrorismo, anche internazionale, o di eversione dell'ordine democratico . (1)

2. Nei casi previsti dal comma 1 e prima che il pubblico ministero abbia assunto la direzione delle indagini gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria procedono al fermo di propria iniziativa .

3. La polizia giudiziaria procede inoltre al fermo di propria iniziativa qualora sia successivamente individuato l'indiziato ovvero sopravvengano specifici elementi, quali il possesso di documenti falsi, che rendano fondato il pericolo che l'indiziato sia per darsi alla fuga e non sia possibile, per la situazione di urgenza, attendere il provvedimento del pubblico ministero. (2)

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(1) Il presente comma prima modificato dall' art. 11, L. 26.03.2001, n. 128, è stato, poi, così modificato dall'art. 13, D.L. 27.07.2005, n. 144, con decorrenza dal 28.07.2005. Si riporta di seguito il testo previgente:

" 1. Anche fuori dei casi di flagranza , quando sussistono specifici elementi che , anche in relazione alla impossibilità di identificare l'indiziato, fanno ritenere fondato il pericolo di fuga, il pubblico ministero dispone il fermo della persona gravemente indiziata di un delitto per il quale la legge stabilisce la pena dell'ergastolo della reclusione non inferiore nel minimo a due anni e superiore nel massimo a sei anni ovvero di un delitto concernente le armi da guerra e gli esplosivi.".

(2) il presente comma è stato così modificato dall'art. 13, D.L. 27.07.2005, n. 144, con decorrenza dal 28.07.2005. Si riporta di seguito il testo previgente:

"3. La polizia giudiziaria procede inoltre al fermo di propria iniziativa qualora sia successivamente individuato l'indiziato ovvero sopravvengano specifici elementi che rendano fondato il pericolo che l'indiziato sia per darsi alla fuga e non sia possibile, per la situazione di urgenza, attendere il provvedimento del pubblico ministero.".