Competenza per reati commessi all'estero
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO PRIMO. Soggetti - TITOLO PRIMO. Giudice - CAPO SECONDO. Competenza - SEZIONE TERZA. Competenza per territorio
Articolo 10
Competenza per reati commessi all'estero

1. Se il reato è stato commesso interamente all'estero, la competenza è determinata successivamente dal luogo della residenza, della dimora, del domicilio, dell'arresto o della consegna dell'imputato. Nel caso di pluralità di imputati, procede il giudice competente per il maggior numero di essi. 

1-bis. Se il reato è stato commesso a danno del cittadino e non sussistono i casi previsti dagli articoli 12 e 371, comma 2, lettera b), la competenza è del tribunale o della corte di assise di Roma quando non è possibile determinarla nei modi indicati nel comma 1. (1)

2. In tutti gli altri casi, se non è possibile determinare nei modi indicati nei commi 1 e 1-bis la competenza, questa appartiene al giudice del luogo in cui ha sede l'ufficio del pubblico ministero che ha provveduto per primo a iscrivere la notizia di reato nel registro previsto dall'articolo 335. (2)

3. Se il reato è stato commesso in parte all'estero, la competenza è determinata a norma degli articoli 8 e 9. 

 

-----

(1) Il presente comma è stato inserito dall'art. 6, comma 3, lett. a), D.L. 16.05.2016, n. 67 con decorrenza dal 17.05.2016 ed applicazione ai fatti commessi successivamente all’entrata in vigore della legge di conversione del suddetto decreto, convertito dalla L. 14.07.2016, n. 131 con decorrenza dal 16.07.2016.

(2) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 6, comma 3, lett. b), D.L. 16.05.2016, n. 67 con decorrenza dal 17.05.2016 ed applicazione ai fatti commessi successivamente all’entrata in vigore della legge di conversione del suddetto decreto, convertito dalla L. 14.07.2016, n. 131 con decorrenza dal 16.07.2016. Si riporta di seguito il testo previgente:

"2. Se non è possibile determinare nei modi indicati nel comma 1 la competenza, questa appartiene al giudice del luogo in cui ha sede l'ufficio del pubblico ministero che ha provveduto per primo a iscrivere la notizia di reato nel registro previsto dall'articolo 335.".