Decreto che dispone il giudizio
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale [codice procedura penale]
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO QUINTO. Indagini preliminari e udienza preliminare - TITOLO NONO. Udienza preliminare
Articolo 429
Decreto che dispone il giudizio

1. Il decreto che dispone il giudizio contiene:

a) le generalità dell'imputato e le altre indicazioni personali che valgono a identificarlo nonché le generalità delle altre parti private, con l'indicazione dei difensori;

b) l'indicazione della persona offesa dal reato qualora risulti identificata;

c) l'enunciazione, in forma chiara e precisa, del fatto, delle circostanze aggravanti e di quelle che possono comportare l'applicazione di misure di sicurezza, con l'indicazione dei relativi articoli di legge; (1)

d) l'indicazione sommaria delle fonti di prova e dei fatti cui esse si riferiscono;

e) il dispositivo, con l'indicazione del giudice competente per il giudizio;

f) l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della comparizione, con l'avvertimento all'imputato che non comparendo sarà giudicato in contumacia;

g) la data e la sottoscrizione del giudice e dell'ausiliario che l'assiste.

2. Il decreto è nullo se l'imputato non è identificato in modo certo ovvero se manca o è insufficiente l'indicazione di uno dei requisiti previsti dal comma 1, lettere c) e f).

2-bis. Se si procede per delitto punito con la pena dell'ergastolo e il giudice dà al fatto una definizione giuridica diversa da quella enunciata nell'imputazione, tale da rendere ammissibile il giudizio abbreviato, il decreto che dispone il giudizio contiene anche l'avviso che l'imputato può chiedere il giudizio abbreviato entro quindici giorni dalla lettura del provvedimento o dalla sua notificazione. Si applicano le disposizioni dell'articolo 458. (4)

3. Tra la data del decreto e la data fissata per il giudizio deve intercorrere un termine non inferiore a venti giorni.

3-bis. Qualora si proceda per i reati di cui agli articoli 589, secondo comma, e 589-bis del codice penale, il termine di cui al comma 3 non può essere superiore a sessanta giorni. (3)

4. Il decreto è notificato all'imputato contumace nonché all'imputato e alla persona offesa comunque non presenti alla lettura del provvedimento di cui al comma 1 dell'articolo 424 almeno venti giorni prima della data fissata per il giudizio. (2)

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(1) La presente lettera è stata così modificata dall'art. 18, L. 16.12.1999, n. 479 (G.U. 18.12.1999, n. 296).

(2) Il presente comma, prima modificato dall' art. 24, L. 16.12.1999, n. 479 (G.U. 18.12.1999, n. 296), è stato poi così sostituito dall'art. 1, L. 05.06.2000 n. 144 (G.U. 07.06.2000 n. 131), entrata in vigore l'08.06.2000. Si riporta, di seguito, il testo precedente:

" Il decreto è notificato all'imputato contumace all'udienza preliminare".

(3) Il presente comma, inserito dall'art. 4, L. 21.02.2006, n. 102, con decorrenza dal 01.04.2006, è stato poi così modificato dall'art. 1, L. 23.03.2016, n. 41 con decorrenza dal 25.03.2016. Si riporta di seguito il testo previgente:

"3 bis. Qualora si proceda per il reato di cui all'articolo 589 secondo comma, del codice penale, il termine di cui al comma 3 non può essere superiore a sessanta giorni.".

(4) Il presente comma è stato inserito dall'art. 4, L. 12.04.2019, n. 33 con decorrenza dal 20.04.2019 ed applicazione ai fatti commessi successivamente alla data di entrata in vigore della suddetta legge.

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