Riunione di processi
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO PRIMO. Soggetti - TITOLO PRIMO. Giudice - CAPO TERZO. Riunione e separazione di processi
Articolo 17
Riunione di processi

1 . La riunione di processi pendenti nello stesso stato e grado davanti al medesimo giudice può essere disposta quando non determini un ritardo nella definizione degli stessi: (3)

a) nei casi previsti dall'articolo 12;

b) [nei casi di reato continuato]; (1)

c) nei casi previsti dall'articolo 371, comma 2, lettera b). (4)

1-bis. Se alcuni processi pendono davanti al tribunale collegiale ed altri davanti al tribunale monocratico, la riunione è disposta davanti al tribunale in composizione collegiale. Tale composizione resta ferma anche nel caso di successiva separazione dei processi.   (2)

 


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(1) La presente lettera è stata soppressa dall'art. 12, D.L. 20.11.1991, n. 367.

(2) Il presente comma è stato aggiunto dall'art. 168, D.Lgs. 19.02.1998, n. 51 "Norme in materia di istituzione del giudice unico di primo grado", in vigore dal 21.03.1998, con effetto dal 19.07.1998, termine successivamente prorogato al 02.06.1999 dalla L. 16.06.1998, n. 188.

(3) Il presente alinea è stato così modificato dall'art. 1, L. 01.03.2001, n. 63, con decorrenza dal 06.04.2001. Si riporta di seguito il testo precedente alla modifica:

" 1. La riunione di processi pendenti nello stesso stato e grado davanti al medesimo giudice può essere disposta quando non pregiudichi la rapida definizione degli stessi: ".

(4) La presente lettera ha così sostituito le originarie lettere c) e d) con decorrenza dal 06.04.2001. Si riporta di seguito il testo precedente alla modifica:

"c) nei casi di reati commessi da più persone in danno reciproco le une delle altre;

d) nei casi in cui la prova di un reato o di una circostanza di esso influisce sulla prova di un altro reato o di una sua circostanza. ".

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