Reato concorrente e circostanze aggravanti risultanti dal dibattimento
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale [codice procedura penale]
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO SETTIMO. Giudizio - TITOLO SECONDO. Dibattimento - CAPO QUARTO. Nuove contestazioni
Articolo 517
Reato concorrente e circostanze aggravanti risultanti dal dibattimento

1. Qualora nel corso dell'istruzione dibattimentale emerga un reato connesso a norma dell'articolo 12 comma 1 lettera b) ovvero una circostanza aggravante e non ve ne sia menzione nel decreto che dispone il giudizio, il pubblico ministero contesta all'imputato il reato o la circostanza, purche` la cognizione non appartenga alla competenza di un giudice superiore.

1-bis. Si applica le disposizioni previste dall'articolo 516 commi 1 bis e 1 ter. (1)

(2) (3) (4) (5) (6) (7) (8)

 

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(1) Il presente comma, aggiunto dall'art. 187, D.Lgs. 19.02.1998, n. 51 con decorrenza dal 02.06.1999, è stato così modificato dall'art. 47, L. 16.12.1999, n. 479 (G.U. 18.12.1999, n. 296).

(2) Sono costituzionalmente illegittimi gli artt. 516 e 517 c.p.p. nella parte in cui non prevedono la facolta` dell' imputato di richiedere al giudice del dibattimento l' applicazione di pena a norma dell'art. 444 del c. p.p., relativamente al fatto diverso o al reato concorrente contestato in dibattimento, quando la nuova contestazione concerne un fatto che già risultava dagli atti di indagine al momento dell'esercizio dell'azione penale, ovvero quando l' imputato ha tempestivamente e ritualmente proposto la richiesta di applicazione di pena in ordine alle originarie imputazioni. Con la stessa sentenza la Corte ha dichiarato inammissibile la questione di legittimita` costituzionale degli artt. 520 e 516 c. p.p. relativamente alla preclusione al giudizio abbreviato in ordine alle nuove contestazioni dibattimentali.  (C.Cost. 22-30.06.1994, n. 265)

(3) E' costituzionalmente illegittimo, in applicazione dell'art. 27 della legge 11.03.1953, n. 87, l'art. 516 e l' art. 517 c.p.p. nella parte in cui non prevede la facolta` dell'imputato di proporre domanda di oblazione, ai sensi degli articoli 162 e 162 bis del codice penale, relativamente al fatto diverso contestato in dibattimento. (C.Cost. 29.12.1995, n. 530). 

(4) E' costituzionalmente illegittimio l'art. 517, nella parte in cui non prevede la facoltà dell'imputato di richiedere al giudice del dibattimento il giudizio abbreviato relativamente al reato concorrente contestato in dibattimento, quando la nuova contestazione concerne un fatto che già risultava dagli atti di indagine al momento di esercizio dell'azione penale. (C.Cost. 18.12.2009, n. 333).

(5) E' costituzionalmente illegittimo l’articolo 517 del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede la facoltà dell’imputato di richiedere al giudice del dibattimento il giudizio abbreviato relativamente al reato concorrente emerso nel corso dell’istruzione dibattimentale, che forma oggetto della nuova contestazione (C.Cost. 26.10.2012, n. 237).

(6) E' costituzionalmente illegittimo l’art. 517 del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede la facoltà dell’imputato di richiedere al giudice del dibattimento l’applicazione di pena, a norma dell’art. 444 del codice di procedura penale, in seguito alla contestazione nel dibattimento di una circostanza aggravante che già risultava dagli atti di indagine al momento dell’esercizio dell’azione penale (C.Cost. 25.06.2014, n. 184).

(7) E' costituzionalmente illegittimo l’art. 517 del codice di procedura penale, nella parte in cui nel caso di contestazione di una circostanza aggravante che già risultava dagli atti di indagine al momento dell’esercizio dell’azione penale, non prevede la facoltà dell’imputato di richiedere al giudice del dibattimento il giudizio abbreviato relativamente al reato oggetto della nuova contestazione (C.Cost. 09.07.2015, n. 139).

(8) E' costituzionalmente illegittimo l’art. 517 del codice di procedura penale, nella parte in cui, in seguito alla nuova contestazione di una circostanza aggravante, non prevede la facoltà dell’imputato di richiedere al giudice del dibattimento la sospensione del procedimento con messa alla prova (C.Cost. 05.07.2018, n. 141 sentenza).

(9) E' costituzionalmente illegittimo l’art. 517 del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede la facoltà dell’imputato di richiedere al giudice del dibattimento l’applicazione della pena, a norma dell’art. 444 cod. proc. pen., relativamente al reato concorrente emerso nel corso del dibattimento e che forma oggetto di nuova contestazione (C.Cost. 11.04.2019, n. 82 sentenza) .

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