Diritti delle parti
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale [codice procedura penale]
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO SETTIMO. Giudizio - TITOLO SECONDO. Dibattimento - CAPO QUARTO. Nuove contestazioni
Articolo 519
Diritti delle parti

1.Nei casi previsti dagli articoli 516, 517 e 518 comma 2, salvo che la contestazione abbia per oggetto la recidiva, il presidente informa l'imputato che puo` chiedere un termine per la difesa. 

2. Se l'imputato ne fa richiesta, il presidente sospende il dibattimento per un tempo non inferiore al termine per comparire previsto dall'articolo 429, ma comunque non superiore a quaranta giorni. In ogni caso l'imputato puo` chiedere l'ammissione di nuove prove a norma dell'articolo 507. (1) (2)

3. Il presidente dispone la citazione della persona offesa, osservando un termine non inferiore a cinque giorni. 

 

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(1) E' costituzionalmente illegittimo l'art. 519, comma 2, nella parte in cui, nei casi previsti dall'art. 516 c. p.p., non consente al pubblico ministero e alle parti private diverse dall'imputato di chiedere l'ammissione di nuove prove; con la stessa sentenza e` stata dichiarata la illegittimita` dell'inciso "a norma dell'art. 507. (C.cost. 20.05.-03.06.1992 n. 241, G.U. 04.06.1992, n. 24, prima serie speciale )

(2) E' costituzionalmente illegittimo l'art. 519, comma 2, nella parte in cui in caso di nuova
contestazione effettuata a norma dell'art. 517 del medesimo codice, non consente al P.M. e alle parti private diverse dall'imputato di chiedere l' ammissione di nuove prove. (C.cost. 08 -20.02.1995, n. 50, G.U. 01.03.1995, n. 9, prima serie speciale ).

 

 

 

 

 

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