Inosservanza dichiarata nel dibattimento di primo grado
Codice di procedura penale
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 24 ottobre 1988, n. 250
Codice procedura penale
Approvato con D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447

LIBRO PRIMO. Soggetti - TITOLO PRIMO. Giudice - CAPO SESTO BIS. Provvedimenti sulla composizione collegiale o monocratica del tribunale
Articolo 33 Septies
Inosservanza dichiarata nel dibattimento di primo grado

1. Nel dibattimento di primo grado instaurato a seguito dell'udienza preliminare, il giudice, se ritiene che il reato appartiene alla cognizione del tribunale in composizione diversa, trasmette gli atti, con ordinanza, al giudice competente a decidere sul reato contestato.

2. Fuori dai casi previsti dal comma l se il giudice monocratico ritiene che il reato appartiene alla cognizione del collegio, dispone con ordinanza la trasmissione degli atti al pubblico ministero.

3. Si applica la disposizione dell'articolo 420 ter, comma 4 . (1)

 

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(1) Il presente articolo prima aggiunto dall'art. 169, D.lgs. 19.02.1998, n. 51 (G.U. 20.03.1998, n. 66, S.O. n. 48) è stato poi così sostituito dall'art. 47, L. 16.12.1999, n. 479 (G.U. 18.12.1999, n. 296). Si riporta, di seguito, il testo originario:

"art.33 septies. Inosservanza dichiarata nel dibattimento di primo grado. 1. Nel dibattimento di primo grado, il collegio, se ritiene che il reato appartiene alla cognizione del giudice monocratico, pronuncia ordinanza e fissa la data dell'udienza davanti a questo; se il giudice monocratico ritiene che il reato appartiene alla cognizione del collegio, dispone con ordinanza la trasmissione degli atti al pubblico ministero.

2. Si applica la disposizione dell'articolo 486 comma 4."