Autonomia finanziaria delle Regioni
Costituzione della Repubblica
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 27 dicembre 1947, n. 298
Costituzione della Repubblica Italiana
Approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947, promulgata dal Capo provvisorio dello Stato il 27 dicembre 1947

PARTE SECONDA Ordinamento della Repubblica - TITOLO QUINTO Le Regioni, le Province, i Comuni
Articolo 119
Autonomia finanziaria delle Regioni
(Rubrica non ufficiale)

I Comuni, le Province, le Citta' metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa nel rispetto dell'equilibrio dei relativi bilanci,  e  concorrono  ad assicurare l'osservanza dei vincoli economici e finanziari  derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea. (2)

I Comuni, le Province, le Citta' metropolitane e le Regioni hanno risorse autonome. Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione e secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Dispongono di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al loro territorio.

La legge dello Stato istituisce un fondo perequativo, senza vincoli di destinazione, per i territori con minore capacita' fiscale per abitante.

Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai commi precedenti consentono ai Comuni, alle Province, alle Citta' metropolitane e alle Regioni di finanziare integralmente le funzioni pubbliche loro attribuite.

Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarieta' sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l'effettivo esercizio dei diritti della persona, o per provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati Comuni, Province, Citta' metropolitane e Regioni.

I Comuni, le Province, le Citta' metropolitane e le Regioni hanno un proprio patrimonio, attribuito secondo i principi generali determinati dalla legge dello Stato. Possono ricorrere all'indebitamento solo per finanziare spese di investimento,  con  la  contestuale  definizione  di  piani  di ammortamento e a condizione  che  per  il  complesso  degli  enti  di ciascuna Regione sia rispettato l'equilibrio di bilancio. E' esclusa ogni garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi contratti. (1) (3)

-----

(1) Il presente articolo è stato così sostituito dall'art. 5, L.cos. 18.10.2001, n. 3. Si riporta di seguito il testo previgente:

"Le Regioni hanno autonomia finanziaria nelle forme e nei limiti stabiliti da leggi della Repubblica, che le coordinano con la finanza dello Stato, delle Province e dei Comuni.

Alle Regioni sono attribuiti tributi propri e quote di tributi erariali, in relazione ai bisogni delle Regioni per le spese necessarie ad adempiere le loro funzioni normali.

Per provvedere a scopi determinati, e particolarmente per valorizzare il Mezzogiorno e le Isole, lo Stato assegna per legge a singole Regioni contributi speciali.

La Regione ha un proprio demanio e patrimonio, secondo le modalita` stabilite con legge della Repubblica."

(2) Il presente comma è stato così modifcato dall'art. 4 L.C. 20.04.2012, n.1 (G.U. 23.04.2012, n.95), con decorrenza dal 08.05.2012 ed applicazione dall'esercizio finanziario relativo all'anno 2014. Si riporta di seguito il testo previgente:

"I Comuni, le Province, le Citta' metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa."

(3) Il presente comma è stato così modifcato dall'art. 4 L.C. 20.04.2012, n.1 (G.U. 23.04.2012, n.95), con decorrenza dal 08.05.2012 ed applicazione dall'esercizio finanziario relativo all'anno 2014. Si riporta di seguito il testo previgente:

"I Comuni, le Province, le Citta' metropolitane e le Regioni hanno un proprio patrimonio, attribuito secondo i principi generali determinati dalla legge dello Stato. Possono ricorrere all'indebitamento solo per finanziare spese di investimento. E' esclusa ogni garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi contratti."