CAMERA PENALE DI ROMA: Avvocati in agitazione, limitazioni ad accedere nelle segreterie dei Pm

23 Maggio 2013

A causa delle 'ingiustificata limitazione ad accedere nelle segreterie dei pubblici ministeri' per la 'conoscenza dello stato dei procedimenti pendenti a carico del cittadino' la Camera penale di Roma ha deliberato lo stato di agitazione degli avvocati penalisti della Capitale. La decisione dell'organismo di rappresentanza è dovuto - si spiega in una nota - proprio alle disposizioni adottate dalla Procura di Roma 'in materia di riorganizzazione degli uffici e a colloquio con l'organo inquirente'.

Insomma al 'ruolo dell'avvocato, quale garante dei diritti di difesa del cittadino, è dovuto rispetto e apprezzamento - si aggiunge - e giammai può essere mortificato o compresso in ossequio al criterio di efficienza amministrativa'. A parere della Cpr la 'comprensione delle oggettive difficoltà in cui versa il comparto giustizia non può tradursi nella ingiustificata limitazione ad accedere nelle segreterie dei Pm e alla conoscenza dello stato dei procedimenti pendenti a carico del cittadino. Sono in gioco diritti fondamentali garantiti dalla carta costituzionale'.