PENALISTI: Cancellieri avvii un vero confronto

09 Luglio 2013

Il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, ''dia un concreto riconoscimento del ruolo dell'Avvocatura attraverso un confronto reale ed effettivo in tutte le materie che riguardano i temi di giustizia''. Così l'Unione camere penali in una delibera inviata al Presidente della Repubblica, ai presidenti del Senato e della Camera, al presidente del Consiglio e allo stesso guardasigilli. Una presa di posizione conseguente, si legge, alle ''recenti esternazioni'' della Cancellieri, ''giustamente definite dal Presidente del Cnf 'gravemente lesive della dignita' dell'alta funzione che la Costituzione italiana assegna all'Avvocatura'''.

I penalisti sottolineano poi come le successive dichiarazioni del ministro, ''apparentemente dettate da un intento distensivo ma gratuitamente sarcastiche, in realtà hanno aggravato la situazione, poiché gli avvocati continuano a venire definiti indistintamente come una componente che si oppone a qualsiasi tentativo di riforma della giustizia''.

A prescindere ''dai contesti e dalle questioni che ne sono stati all'origine'', le dichiarazioni del ministro ''si traducono - fa notare ancora l'Ucpi - in un attacco all'Avvocatura tutta per rivolgersi contro la funzione difensiva nel suo complesso''.

Una impostazione che ''nella sua colpevole genericità, tradisce una vera e propria concezione degradante del ruolo sociale dell'Avvocatura''. Pertanto le affermazioni della Cancellieri ''alimentando una pubblicistica degli avvocati mossi da interessi commerciali e di bottega - conclude la nota - colpiscono, con l'Avvocatura tutta, in maniera particolare la comunità dei penalisti e non possono che essere deplorate''.