SOVRAINDEBITAMENTO E USURA

È legge il concordato per la ristrutturazione dei debiti delle piccole imprese

Ddl - Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento

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Le piccole imprese avranno a disposizione uno strumento in più per uscire dalla crisi: un concordato ad hoc che permetterà loro, se c’è l’accordo con i creditori, di addivenire ad una ristrutturazione del debito. Una chance da cui fino ad oggi erano escluse per l’esiguità di fatturato, stato patrimoniale e debiti stessi che sbarravano loro le porte delle procedure concorsuali. Prevista anche la possibilità di richiedere un mutuo al Fondo antiusura per le imprese fallite, a fronte di un provvedimento favorevole del giudice. Con il voto di ieri della Commissione giustizia del Senato, in sede deliberante, è arrivato dunque a compimento l’iter del disegno di legge “Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovra indebitamento”.

Singolare, da un punto di vista tecnico, la procedura seguita in Parlamento con lo spacchettamento in due tronconi del provvedimento varato dal Governo a fine anno. Per le misure sulle imprese, infatti,è stato accelerato l'iter diun Ddl già presente in parlamento che era stato precedentemente approvato dalla camere. Il testo del Dll è stato eapprovato definitivamente nella giornata di ieri. Le misureper i debiti dei consumatori, invece, proseguiranno il loro iter in Aula e saranno oggetto di emendamenti in sede di conversione del Dl sulla Giustizia civile del Governo.

Le nuove regole

La nuova normativa si applicherà alle imprese in uno stato di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio liquidabile, a fronte della definitiva incapacità del debitore di adempiere regolarmente alle proprie obbligazioni.

In questi casi l’impresa può proporre un accordo di ristrutturazione sulla base di un piano che però assicuri il regolare pagamento dei creditori che non hanno sottoscritto l’accordo, compreso l’integrale pagamento dei titolari di crediti privilegiati. Il piano dovrà contenere nel dettaglio le scadenze e le modalità di pagamento, anche suddiviso per classi, le eventuali garanzie e le modalità per la liquidazione dei beni. Ammessa anche la possibilità di prevedere l’affidamento del patrimonio ad un fiduciario che ne curi tutte le fasi di liquidazione. Fra i requisiti per l’ammissione alla procedura anche il non avervi fatto ricorso nei tre anni precedenti.

Misure salva impresa

Per convincere i creditori a digerire l’accordo è anche possibile la cessione dei redditi futuri.

Inoltre, sempre con l’intento di non aggravare ulteriormente la situazione del debitore il piano può prevedere una moratoria fino ad un anno nei pagamenti quando: a) il piano risulti idoneo ad assicurare il pagamento alla scadenza del nuovo termine; b) l’esecuzione sia affidata ad un liquidatore nominato dal giudice su proposta dell’organismo di composizione della crisi; c) la moratoria non riguardi il pagamento di crediti impignorabili.


La procedura

Se la proposta è redatta secondo i requisiti di legge, il giudice fissa l’udienza e ne dà comunicazione ai creditori, oltre a disporne la pubblicità. In assenza poi di atti in frode ai creditori, sempre il giudice dispone che per centoventi giorni non possono essere iniziate o proseguite azioni esecutive né disposti sequestri conservativi né acquistati diritti di prelazione. La sospensione non opera, invece, nei confronti dei titolari di crediti impignorabili. Per tutto questo periodo le prescrizioni rimangono sospese e le decadenze non si verificano.

Omologa col 70% dei crediti

Per la concessione dell’omologa dell’accordo è necessario il raggiungimento del consenso da parte dei creditori rappresentanti il 70% dei crediti.

Il ruolo degli organismi di composizione

A guidare la composizione della crisi, su istanza di parte, saranno degli organismi che potranno essere istituiti anche dagli enti pubblici e che verranno iscritti un apposito elenco presso il ministero della Giustizia. Gli ordini professionali di notai, avvocati e commercialisti saranno iscritti di diritto a domanda.

Accesso all’anagrafe tributaria

Per svolgere il proprio compito gli organismi di composizione, se autorizzati dal giudice, potranno accedere ai dati contenuti nell’anagrafe tributaria, nei sistemi di informazioni creditizie, nelle centrali rischi e nelle altre banche dati pubbliche.

Spazio ai professionisti
Compiti e funzioni degli organismi possono anche essere svolti dal singolo professionista in possesso dei requisiti per divenire curatore o da un notaio nominati dal presidente del tribunale. Il ministero di via Arenula fisserà le tariffe in base al valore della procedura.

Il capitolo usura

Anche gli imprenditori falliti potranno ricevere un mutuo erogato dal Fondo di solidarietà per le vittime dell’usura a fronte di un provvedimento favorevole del giudice. E la domanda andrà presentata entro sei mesi dalla denuncia del reato di usura. Sì all’erogazione anche nella fase delle indagini preliminari, ma la somma verrà revocata in caso in cui poi il procedimento si chiuda con l’archiviazione, non luogo a procedere o assoluzione. Spazi di manovra per sostenere le vittime delle estorsioni anche per gli enti locali che potranno esonerarli dal pagamento dei tributi locali.

La norma potrebbe subire ancora dei ritocchi formali con la pubblicazione in “Gazzetta”. L’entrata in vigore è fissata il trentesimo giorno da quella data.

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