SVUOTA CARCERI
"Svuota-carceri", la Camera vota sì alla fiducia
(Guida al Diritto) 09 febbraio 2012
/content/law24/guidaAlDiritto/penale/primiPiani/2012/02/il-consiglio-dei-ministri-ha-autorizzato-la-questione-di-fiducia-sul-decreto--svuota-carceri-/jcr:content/immagine/file

Roma - 9 febbraio 2012 - La Camera ha concesso la fiducia al Governo sul decreto carceri promosso dal ministro della Giustizia Paola Severino. Il risultato del voto nell'aula di Montecitorio è stato di 420 favorevoli, 78 contrari, 35 astenuti. A favore del provvedimento si erano pronunciati, in sede di dichiarazione di voto, Pdl, Terzo polo e Pd (ma con l'astensione dei deputati radicali). Contrari Lega e Idv. Il provvedimento era in seconda lettura, quindi è convertito in legge. Tra i punti qualificanti del decreto, che il Governo ha chiesto di votare nello stesso testo già approvato dal Senato, la destinazione agli arresti domiciliari, in prima istanza, degli arrestati in flagranza per reati minori di competenza del giudice monocratico; la possibilità di scontare gli ultimi 18 mesi di pena residua ai domiciliari; la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari entro il 31 marzo 2013.


Il Governo autorizza la fiducia sullo "svuota-carceri"

 

Roma - 8 febbraio 2012 - Dopo l'autorizzazione di ieri da parte del Governo a porre la questione di fiducia sul Dl che riguarda il sovraffollamento carcerario, l'Aula della Camera, questa mattina, ha approvato la richiesta del Pd di chiusura anticipata della discussione generale. Ora potrà intervenire un deputato per gruppo per non più di mezz'ora, poi si passerà all'esame degli emendamenti. Il voto si terrà domani. Intanto, l'Anm guidata da Luca Palamara ha espresso "soddisfazione" al termine dell'incontro a Palazzo Chigi con il premier Mario Monti e il ministro della Giustizia Paola Severino sulla responsabilità civile diretta del giudice, inserita con un emendamento targato Lega Nord alla legge comunitaria.

 

Severino, fiducia necessaria

La questione di fiducia posta dal governo in aula alla Camera sul decreto svuotacarceri è una "necessità alla quale non ci si poteva sottrarre" perché "erano stati presentati 600 emendamenti, era stato preannunciato l'ostruzionismo e i termini di scadenza della conversione erano vicini". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Paola Severino, parlando con i giornalisti a Montecitorio. "Comprendo le ragioni della Lega - ha aggiunto - ma chiunque è in grado di farsi i conti sui tempi, il decreto scade il 20 febbraio, non ci sarebbe stato lo spazio. Il decreto d'altronde è stato ampiamente discusso e se vi era una materia su cui si poteva intervenire con urgenza erano le carceri. Quindi lo strumento del decreto è corretto e condiviso".


E ancora commentando le proteste dei leghisti sul decreto svuota carceri che, secondo gli esponenti del Carroccio, diminuirebbe la sicurezza dei cittadini, ha commentato: "Nessun delinquente pericoloso sarà lasciato libero di camminare per le strade italiane". Il provvedimento, ha osservato il Guardasigilli, "consente di evitare il fenomeno delle cosiddette porte girevoli, cioè dell'entrata in carcere e dell'uscita dopo due o tre giorni. Questo decreto offre al magistrato tre alternative: le camere di sicurezza, i domiciliari o il carcere". Inoltre "accorcia da 96 a 48 ore il tempo che può intercorrere rispetto alla valutazione del giudice sulla permanenza o meno della detenzione. Abbiamo registrato anche una disponibilità della magistratura su questo".


Responsabilità civile, Palamara "soddisfatto" della risposta del Governo

In particolare, Palamara si è detto soddisfatto «per l'impegno del Governo a trovare soluzioni per modificare la norma», approvata alla Camera e ora al vaglio del Senato, che introduce la responsabilità diretta del giudice.


I magistrati hanno spiegato al premier quali e quante sono state le «fibrillazioni» tra le toghe suscitate dall'approvazione dell'emendamento Pini, un “vulnus”, a loro parere, per il principio costituzionale dell'indipendenza del giudice. Hanno anche rilevato come, paradossalmente, con una norma di tal genere - che non esiste in nessun altro Paese europeo - si potrebbe arrivare a bloccare a catena i processi: ogni giudice, infatti, potrebbe essere ricusato durante lo svolgimento della causa. Alla riunione, che si è svolta in un clima cordiale e distensivo, non si è parlato del merito della questione, e dunque da Monti, Catricalà e Severino non è giunta alcuna indicazione su come modificare la norma, ma il discorso si è concentrato piuttosto sul metodo.


Il Governo, infatti, ha intenzione di cercare un'intesa parlamentare per arrivare a una modifica del testo al Senato e per farlo, ha dalla sua i tempi non rapidissimi della legge ordinaria. In tal senso, si cercherà di lavorare sul nodo politico e di arrivare a una soluzione. Importante sarà anche l'esito dell'incontro che il sindacato delle toghe avrà con il presidente del Senato, Renato Schifani.


Adesso l'Anm, ottenuto il messaggio di «serenità» che attendeva dalle istituzioni, dovrà vedere quale dibattito sorgerà al suo interno e le reazioni della base. Saranno decisive le prossime ore per decidere cosa fare della protesta minacciata, mentre sono alle porte (inizieranno domenica prossima per terminare martedì) le elezioni per il rinnovo del “parlamentino”. Ieri, infatti, Palamara ha ricevuto mandato dal Comitato direttivo centrale di convocare d'urgenza una nuova riunione «per assumere ogni iniziativa di protesta», compreso lo sciopero, «in caso di esito negativo del confronto».

 

 

Roma - 7 febbraio 2012 - Il governo ha autorizzato la questione di fiducia sul decreto legge che riguarda il sovraffollamento carcerario, ma la Lega, come annunciato, non cambia la sua decisione e ripresenta tutti e 500 gli emendamenti proposti già in commissione, disponendosi, secondo quanto si apprende, alla possibilità di stare in aula alla Camera anche fino a mezzanotte. Oggi è infatti previsto che la seduta dell'assemblea di Montecitorio vada in notturna. Non è stata invece decisa dalla capigruppo, né si prospetta come probabile, la possibilità di una seduta fiume.


A proposito della questione di fiducia, autorizzata oggi dal Cdm, peserebbe anche il fatto, si fa notare in ambienti parlamentari, che alla Camera, a differenza che al Senato, i tempi di esame di un decreto legge non possono essere contingentati.


Parere favorevole in commissione Bilancio
Intanto, la Commissione Bilancio della Camera ha dato parere favorevole, con condizioni, al Dl «svuota carceri». Dunque, il provvedimento voluto dal Guardasigilli Paola Severino può essere sottoposto alla discussione dinanzi ai deputati in quanto il parere espresso da una commissione sulla copertura contiene solo «osservazioni semplici e non vincolanti».


L’Anm pronta allo sciopero sulla responsabilità dei giudici

L'Associazione nazionale magistrati  si dice pronta a intraprendere qualsiasi azione di protesta, sciopero incluso, nel caso in cui l'incontro con il presidente del Consiglio  Mario Monti di domani dovesse andare male. L'incontro di domani sarà volto a fare chiarezza sull'emendamento passato alla Camera relativo  alla responsabilità civile dei magistrati.


In particolare, il parlamentino dell'Anm, al termine del Cdc  straordinario, prendendo atto «positivamente» dell'incontro di domani  con Monti e con il ministro della Giustizia Paola Severino «dà mandato al presidente Luca Palamara di convocare una nuova riunione  per assumere iniziative di protesta, nessuna esclusa, in caso di esito negativo del confronto». Da rilevare che la convocazione di un nuovo Cdc subito dopo la  verifica con Monti era stato caldeggiato fortemente nel corso della  riunione di oggi dal segretario di Magistratura Indipendente Cosimo  Maria Ferri.


Severino auspica il dialogo

«Spero nel dialogo». Così il  ministro della Giustizia, Paola Severino, è tornata ad esprimere il  suo auspicio sulla possibilità di una riflessione ulteriore riguardo  alla norma sulla responsabilità civile dei magistrati. «Continuo a  crederci, a coltivare questa strada, che mi sembra la più  costruttiva», ha aggiunto.

 

In evidenza
In evidenza

La partecipazione al Seminario sarà valida al fine del conseguimento di tre crediti formativi per ciascuna sessione.

Per informazioni clicca qui

Riservato agli abbonati

LA RIVISTA GUIDA AL DIRITTO
Ultimo numero in PDF
Archivio rivista in PDF
L'ULTIMO DOSSIER DI GUIDA AL DIRITTO
Manovra di ferragosto: la conversione del Dl 138

Decreto legge 13 agosto 2011 n. 138

I DOCUMENTI DELLA SETTIMANA
Vietato prevedere sanzioni penali e disciplinari per il giornalista che non pubblica una rettifica

Corte europea dei diritti dell’Uomo - Sezione IV - Sentenza 13 marzo-3 aprile 2012 - Ricorso n. 43206/07


Non sequestrabili computer e agende dei giornalisti per individuare la fonte anonima di notizie segrete

Cerca un avvocato
Newsletter Diritto24

Vuoi essere sempre aggiornato?

Iscriviti alla newsletter di Diritto24

Mediacenter ed e-learning

I corsi E-Learning di Lex24

A cura della redazione di Lex24