Circolazione stradale e codice della strada
Guida in stato di ebbrezza per l'ubriaco che dorme in sosta
Corte di cassazione - Sezione IV penale - Sentenza 27 ottobre 2011-10 febbraio 2012 n.5404
10 febbraio 2012

Guida in stato di ebbrezza per chi, ubriaco, si ferma e dorme sul volante. Secondo la Cassazione (sentenza 5404)  ai fini della contestazione del reato previsto dall’articolo 186 del codice della strada, è irrilevante che l’automobile sia in marcia o in sosta, se chi siede al posto di guida ha superato il tasso di alcool tollerato. Inutili le proteste dell’automobilista che affermava di aver usato il volante solo come un “cuscino”, sul quale aveva appoggiato mani e testa prima di lasciarsi andare a un sonno profondo. 

La sosta parte della circolazione  - Diverso il punto di vista della Corte che pensa a quanto poteva essere accaduto prima della “pennichella” o a quanto poteva accadere dopo. Nella circolazione stradale – spiegano gli ermellini – la fermata costituisce solo una fase della circolazione, il conducente poteva dunque aver raggiunto il luogo della “siesta” in stato di ebbrezza o decidere di lasciarlo prima di aver smaltito l’alcool. La Cassazione accoglie dunque il ricorso del pubblico ministero contro la decisione del tribunale che aveva assolto l’uomo prendendo per buone le sue giustificazioni. La Suprema corte rinvia la causa proprio al giudice di primo grado, invitandolo a decidere di nuovo. Questa volta cercando di capire dove l’imputato era residente, da dove era partito e dove intendeva arrivare. E, per finire, quale era la ragione che gli aveva impedito di portare a termine il viaggio.  

 

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