RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA
Sì alla sospensione cautelare dell'attività per lo studio professionale
Corte di cassazione - Sezione II penale - Sentenza 7 febbraio 2012 n. 4703
08 febbraio 2012

L’applicazione del decreto 231 agli studi professionali è stato sancito anche dalla Corte di cassazione. Con la sentenza 4703/2012, i giudici, infatti, hanno respinto il ricorso contro un’ordinanza del tribunale della Libertà di Messina che confermava la misura cautelare dell’interdizione di un anno dall’esercizio dell’attività per una società in accomandita semplice che svolgeva l’attività di ambulatorio odontoiatrico. Anche se dal testo della sentenza non è chiaro quale sia il reato contestato, il giudizio di merito ha accertato, e la Cassazione non ha sindacato nulla, che la società, così come richiesto dalla legge, ha “reiterato nel tempo gli illeciti” (l’altro ipotesi prevista è quella dell’aver ricavato un “un profitto di rilevante entità”). Bocciate, dunque, le doglianze della difesa perché sussistevano gli estremi per la misura cautelare della chiusura dell’attività.

 

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