IL CASO RIGNANO FLAMINIO

Neppure lo scoop giustifica la violazione della privacy

Corte di cassazione - Sezione III penale - Sentenza 22 gennaio 2014 n. 2887

Uno scoop giornalistico non può giustificare in alcun modo la violazione della privacy. Lo si evince da una sentenza con cui la Cassazione ha confermato la condanna del direttore del Tg5 Clemente Mimun e di una giornalista della stessa testata all'ammenda di 3.450 euro e al risarcimento del danno. L'accusa era quella di aver mandato in onda, il 18 luglio 2007, alcune immagini riprese nel corso dell'incidente probatorio svolto nell'ambito delle indagini sulle presunte violenze avvenute nella scuola ...
Attenzione! x

Il contenuto è riservato agli abbonati di Guida Al Diritto .
Se sei già abbonato effettua l'accesso.

Attiva il Servizio

Sei abbonato ma non hai ancora attivato il servizio?

Attivazione
Come Abbonarsi

Non sei abbonato e vuoi sapere come fare?

Abbonati