L'avvocato del giorno

Marella Naj-Oleari, partner di Scarpellini Naj-Oleari & Associati

27 marzo 2014


Marella Naj-Oleari, partner e socio fondatore dello studio Scarpellini Naj-Oleari & Associati è stata proprio quest'anno classificata da Chambers & Partners tra i Leader nella Proprietà Intellettuale in Italia, una delle pochissime donne incluse. Grazie alle competenze degli altri partner in materia civile e commerciale, il suo studio si occupa di assistere alcune tra le più note aziende del mondo della moda e dei media in tutte le questioni legate allo sviluppo e all'acquisizione dei brand, alla espansione internazionale delle aziende e della rete retail, allo sfruttamento commerciale dei loro diritti di proprietà intellettuale.
Laureata in giurisprudenza con lode, commenta per il quotidiano Il Sole 24 Ore le novità legislative e giurisprudenziali in materia di IP ed è relatrice a Master, convegni e Corsi di specializzazione organizzati da prestigiose istituzioni, tra cui il nuovissimo Corso di Perfezionamento in Fashion Law, istituito dall'Università degli Studi dell'Insubria.
E' nata nel 1969 e ha tre figli di 14, 12 e 5 anni.
FORMAZIONE
Quando è nata la Sua passione per il diritto?

Sono sempre stata legal-oriented, persino da bambina … non ho mai sopportato le ingiustizie e ho sempre cercato di trovare un equilibrio tra le cose e persone. Inoltre, ho sempre pensato che la conoscenza del diritto mi avrebbe potuto aiutare nella vita a respingere al mittente soprusi e prepotenze.
Quali sono stati i suoi studi giuridici?
Mi sono laureata a 23 anni con lode all'Università Statale di Milano con una tesi sul design.
Quello per il diritto industriale è stato amore a prima vista, forse perché ho avuto la fortuna di crescere in una famiglia di creativi che hanno saputo costruire un marchio per i suoi tempi unico e di grande successo.
Quali lingue parla in modo fluente?
Inglese e francese.
L'ESPERIENZA PROFESSIONALE
Ci racconta gli step della Sua professione?

Ho cominciato nel 1993 come praticante in uno studio di diritto commerciale, noto per essere lo studio di riferimento di un grande stilista, quindi ho collaborato per diversi anni come associate in uno studio leader nel settore della proprietà intellettuale.
Nel 2000 ho fondato con l'avv. Gino Maria Scarpellini lo studio Scarpellini Naj-Oleari & Associati nel 2000.
Quale il Suo settore di specializzazione ?
La proprietà intellettuale e dunque la tutela di marchi, invenzioni, design, modelli e delle opere protette dal diritto d'autore. Mi occupo anche molto di concorrenza sleale, pratiche commerciali scorrette, di pubblicità ingannevole e comparativa, e ho una vera passione per tutto ciò che riguarda le nuove tecnologie.
Quale ruolo ricopre e quali attività svolge nello studio SCARPELLINI NAJ-OLEARI & ASSOCIATI?
Sono la managing partner e dirigo il dipartimento di IP, affiancando gli altri partner dello studio nell'assistenza ai clienti nazionali e internazionali che sempre più richiedono competenze interdisciplinari coniugate ad una approfondita conoscenza del loro settore di riferimento.
Un esempio per tutti: le aziende della moda non voglio spiegare che cosa sia una collezione, quali le tempistiche della campionatura o della produzione, quali i modelli di business nella distribuzione e nello sviluppo del retail; desiderano che l'avvocato fornisca una consulenza mirata, perché già a conoscenza dei modelli, delle tendenze, dei rischi e degli imprevisti più frequenti da evitare.
Un successo e una difficoltà professionale che non dimentica mai?
Utilizzo spesso le procedure cautelari perché nel mio settore è vitale raggiungere gli obiettivi in poco tempo. Dalla cessazione di un'attività di contraffazione o di sottrazione di segreti industriali può dipendere l'intero progetto industriale di un cliente. In questi casi, in cui il processo è per sua natura urgente, non passa molto tempo dalla definizione della strategia processuale al provvedimento del giudice, così ogni provvedimento di accoglimento o di rigetto può diventare un successo o una sconfitta indimenticabile.
E' stata classificata Leader nel settore della Proprietà Intellettuale" in Italia nella edizione 2014 di Chambers & Partners Europe. Che cosa ha significato per Lei?
E' un importante riconoscimento, che corona anni di impegno e di successi ottenuti sul campo, ma soprattutto una grande, grandissima passione per il mio lavoro. Sono una delle poche donne in Italia ad avere ricevuto questo ranking e spero che questo sia di buon auspicio alle mie colleghe: vorrei che sapessero che nella nostra professione è possibile raggiungere traguardi anche importanti, senza dover per forza rinunciare alla propria dimensione femminile, in particolare a quella di madre.
Può descriverci una Sua giornata di lavoro, compresa la gestione dei Suoi 3 figli?
So per esperienza che è difficile conciliare il lavoro con la maternità. Ci sono esperienze con i figli cui una donna difficilmente rinuncia, ma che non sono altrettanto importanti per un uomo. Penso alla recita di Natale, all'aiuto nei compiti, al colloquio con gli insegnanti, alle feste degli amici … ho cercato di non rinunciare a tutto questo e in parte ci sono anche riuscita grazie all'aiuto delle nuove tecnologie. Non so come avrei potuto fare senza mail, internet, computer e smartphone.
L o strumento tecnologico che considera indispensabile per la Sua professione?
Ormai ho tutto quello che mi serve in un accessorio di 10 cm x 3, persino i codici! Certo, il rovescio della medaglia, è che occorre essere sempre molto digitali ed aggiornati, ma questo mi aiuta a parlare anche la stessa "lingua" dei miei clienti, i cui modelli di business sono molto cambiati, soprattutto con l'avvento dei blog e dei social network: Facebook, Pinterest e Instagram sono ormai argomento quotidiano di discussione, non solo giuridica.
E' iscritta ad associazioni professionali?
Sono iscritta a LES, Licensing Executive Society e AIPPI. Inoltre sono socia dell'Associazione Amici dell'Accademia di Brera ONLUS, con la quale porto avanti da alcuni anni il progetto di insegnare il diritto d'autore agli studenti dell'Accademia.
LO STUDIO SCARPELLINI NAJ-OLEARI & ASSOCIATI,
Ci può raccontare la storia del Suo Studio?

Nasce nel 2000 dall'incontro di due esperienze e professionalità diverse, che avevano però una visione comune, quella di diventare il punto di riferimento di aziende di settori industriali fondamentali per lo sviluppo del nostro Paese e la sua centralità in Europa e nel mondo.
Quali sono i vantaggi di una boutique legale?
Una boutique, per esser tale, deve offrire un servizio ad alto valore aggiunto, che nella mia professione significa innanzitutto essere strategici per il cliente nel raggiungimento dei suoi obiettivi.
Nella consulenza, grazie alla nostra conoscenza industriale dei vari settori e al know-how acquisito in tani anni di attività, aiutiamo il cliente a scegliere gli strumenti più adeguati al caso concreto e a focalizzare vantaggi e rischi delle singole operazioni. Nel giudiziale, tutto viene gestito in prima persona dal partner, il quale conosce a fondo il processo, lo istruisce, compie le indagini più opportune (nel mio campo, sempre più su Internet), conosce gli orientamenti dei Tribunali e anche dei singolo giudici. In questo modo, siamo in grado di acquisire quella particolare sensibilità sul caso che, assieme al know-how, contribuiscono a centrare l'obiettivo.
Quali le aree di competenza?
Oltre che nella proprietà intellettuale, il nostro studio ha una forte expertise nell'ambito del diritto societario e commerciale e non solo contenzioso. In tanti anni di attività abbiamo costituito un vero e proprio network di relazioni, che ci consente di poter offrire assistenza anche in progetti industriali e commerciali, siano essi in Italia o all'estero.
Le questioni giuridiche più interessanti che avete affrontato nel settore fashion, design e media?
Mi vengono in mente, lo sviluppo di una rete di oltre sessanta negozi nel settore retail, perché ogni negozio porta con sé problematiche giuridiche diverse, a partire dalla scelta della tipologia contrattuale o del paese di riferimento. Ultimamente lavoriamo molto su Londra e Cina, che sono mercati con forti tipicità.
L'attività antipirateria svolta per un importante gruppo editoriale, perché la contraffazione su larga scala implica l'uso di strategie e azioni diversificate a seconda degli obiettivi.
L'acquisizione e la negoziazione dei diritti all'immagine di importanti celebrities e la consulenza svolta per brand molto noti all'estero, di cui poi abbiamo seguito lo sviluppo in Italia.
Quali sono le problematiche attuali del settore in cui siete più attivi?
Il mondo sta mutando molto velocemente e assistiamo a cambiamenti radicali nei modelli di business dei nostri clienti. Dopo aver assistito alla rivoluzione nel mondo della musica, quella in atto nel mondo editoriale non ci ha stupito, ma anzi abbiamo cercato di utilizzare il nostro know-how per aiutare i nostri clienti in questo delicato passaggio.
Ora mi sembra che anche il mondo della moda sia a un bivio. La comunicazione sui social network e il marketing virale stanno contribuendo alla svolta "rock" di molte aziende, anche del settore lusso. Quelle che avranno saputo cavalcare questa opportunità in modo creativo e nuovo avranno grandi chances di espansione nel prossimo futuro. Ci sono tra i nostri clienti realtà del tutto nuove che grazie a forti personalità e all'uso dei social network, nel giro di un paio di stagioni, sono riuscite ad imporsi come must have nei 500 retail più di stile e tendenza del mondo.
DIETRO LA TOGA…
Una passione che coltiva fuori dall'aula?

Quella per la mia famiglia. Amo molto il mio lavoro, ma la vera passione restano loro.
Utilizza i social network?
Per lavoro utilizzo Linkedin ma il social network di cui non potrei più fare a meno è Pinterest!

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