AVVOCATO DEL GIORNO

Diritto24 intervista Fabrizio Ventimiglia, Fondatore Studio Legale Ventimiglia e Presidente del Centro Studi Borgogna

28/01/2020 09:43


Fabrizio Ventimiglia, fondatore dello Studio Legale Ventimiglia, si occupa prevalentemente di diritto penale dell'economia e dell'impresa, ambito in cui vanta una pluriennale esperienza maturata partecipando ad alcuni dei più rilevanti processi del settore. Presta, altresì, assistenza in materia di responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del D.lgs. n. 231/2001.


Avvocato, rispetto al passato, molti studi associati "strutturati" stanno aprendo al diritto penale. Ritiene che non ci sia più spazio per le c.d. boutique?

È sotto gli occhi di tutti come il mercato oggi richieda professionisti altamente specializzati in settori sempre più circoscritti.
Anche nel nostro settore si sta manifestando questa esigenza, ed è proprio questa esigenza, a mio avviso, che permette agli studi c.d. boutique di competere ancora con le grandi Law Firm internazionali.
Al contempo, è innegabile come si stia andando verso una visione del diritto multidisciplinare; ritengo tuttavia che la risposta a tale tendenza possa essere la creazione di una rete di professionisti specializzati che collaborino in maniera sinergica, pur mantenendo ciascuno la propria identità, per offrire al cliente un prodotto "su misura".


Avvocato il suo studio si occupa anche di responsabilità amministrativa degli enti. Ci può descrivere questa attività?

La normativa di cui al D.lgs n. 231/2001 sta vivendo un momento di grande fermento anche in virtù delle recenti riforme legislative che hanno ulteriormente ampliato il novero dei reati presupposto, da ultimo con l'introduzione dei principali reati tributari.
Il mio studio si occupa già da diversi anni di sviluppare progetti di adozione e aggiornamento dei modelli di organizzazione gestione e controllo potendo anche contare su un dipartimento composto da professionisti esperti e qualificati in materia.
Nello stesso ambito, ricopro, in prima persona, la carica di Presidente o Componente di svariati Organismi di Vigilanza di primarie società, occupandomi di supervisionare l'efficace attuazione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo adottati ai sensi D.lgs. n. 231/2001.
Tale materia, ovviamente, impegna il mio studio anche sul versante giudiziale, trovandoci ad assistere, nell'ambito di procedimenti penali, società cui viene contestata la violazione della normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti.

Secondo lei, quanto è importante oggi la formazione e l'aggiornamento dei professionisti?

Ritengo sia una delle prerogative per la nostra professione. Risulta fondamentale, infatti, tenersi costantemente aggiornati rispetto a tutte le più importanti novità legislative e giurisprudenziali, soprattutto in un periodo storico come quello attuale che vede il susseguirsi di continue riforme, nonché una vasta produzione giurisprudenziale, frutto anche del dialogo tra le Corti nazionali e europee.
Anche per questo motivo nel 2017 ho fondato il Centro Studi Borgogna, una associazione culturale che ambisce a favorire ed implementare lo studio del diritto in una prospettiva interdisciplinare offrendo uno spazio di discussione comune tra avvocati, magistrati, imprese, rappresentati della pubblica amministrazione e della società civile.

In quest'ottica il Centro Studi organizza e promuove numerose conferenze, convegni, workshop aventi proprio come primario obiettivo la formazione e la diffusione della cultura giuridica.

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