crowdfunding

Novità crowdfunding: in consultazione una proposta di modifica al regolamento Consob

| 24/06/2019 10:32



a cura dell'avv. Alessandro Negri della Torre


Il 20 giugno 2019 la Consob ha posto in consultazione un documento (di seguito, per brevità, il Documento) recante modifiche al regolamento n. 18592 del 26 giugno 2013 sulla raccolta di capitale di rischio tramite portali on-line. Molte le novità che interesseranno le piattaforme di crowdfunding e che potrebbero incidere profondamente sul mercato della raccolta di capitale tramite portali web. La consultazione si chiuderà il giorno 20 aprile 2019.

Si deve innanzitutto sottolineare come il Documento si collochi in un contesto di fermento normativo a livello europeo in tema di crowdfunding. Nel mese di marzo 2019 il Parlamento europeo ha infatti deliberato sulla proposta di regolamento europeo in materia di crowdfunding già elaborata dalla Commissione europea condividendone l'impianto. Ed è proprio nel contesto di tale proposta che non soltanto prende progressivamente corpo un regime europeo armonizzato relativamente ai portali di raccolta, ma vede finalmente la luce il concetto di bacheca elettronica o "bulletin board" che, pur non qualificabile come sede di negoziazione ai sensi della definizione MiFID II, agevolerebbe la formazione di un "mercato secondario" nella forma di uno spazio idoneo a permettere lo scambio di partecipazioni già oggetto di offerta tramite portale.

In attesa che l'iter legislativo europeo si perfezioni, però, la Consob anticipa i tempi con un intervento che si articola in tre punti principali: (i) una disciplina per l'offerta di obbligazioni e titoli di debito tramite il portale; (ii) la possibilità per i gestori di offrire una "bacheca elettronica"; e (iii) la conferma circa la possibilità che "l'offerente" che si avvalga di una piattaforma di un gestore italiano possa avere sede in un altro Stato membro della Unione europeo o dello Spazio Economico Europeo. Rimandando al Documento per valutazioni di dettaglio, di seguito si riporteranno solo gli aspetti principali della proposta di disciplina oggi in consultazione.

Al fine di adeguarsi alla possibilità già introdotta con la recente modifica dell'art. 100-ter, comma 1-ter, TUF relativamente alla disciplina dell'offerta di obbligazioni e titoli di debito, la Consob propone (art. 13, nuovi commi 5-quater, quinquies e sexies) che i titoli di debito siano offerti attraverso una sezione separata della piattaforma e che il gestore assicuri il rispetto dei limiti previsti dagli artt. 2412 e 2483 cod. civ. rispettivamente applicabili a obbligazioni e titoli di debito. Di pari importanza è poi la complementare previsione, contenuta nell'articolo 24, nuovo comma 2-quater, di categorie nuove di soggetti che potranno sottoscrivere obbligazioni offerte tramite portali di crowdfunding.

Il potere attribuito alla Consob di arricchire il quadro dei soggetti cui poter offrire bonds trova il proprio fondamento normativo nell'art. 100-ter, comma 1-ter, TUF che permette all'Autorità di "individuare particolari categorie di investitori", oltre agli investitori professionali cui riservare la sottoscrizione di obbligazioni o titoli di debito. Esercitando tale delega l'Autorità dunque individua, oltre agli investitori professionali, nuove categorie intermedie di soggetti declinandone le caratteristiche al nuovo articolo 24, comma 23-quater. Oltre agli investitori professionali, la norma in esame individua quindi (i) investitori non professionali che hanno un valore del portafoglio di strumenti finanziari, inclusi i depositi di denaro, superiore a duecentocinquanta mila euro; (ii) investitori non professionali che si impegnano ad investire almeno centomila euro in offerte della specie, nonché dichiarino per iscritto di essere consapevole dei rischi connessi all'impegno o all'investimento previsto; e (iii) investitori non professionali che effettuano l'investimento nell'ambito della prestazione del servizio di gestione di portafogli o di consulenza in materia di investimento. Integra quanto sopra il comma 2-quinquies che stabilisce modalità operative per l'accertamento dei requisiti dei soggetti rientranti nelle categorie (i) e (iii) sopra descritte.

Infine, l'art. 26 introduce la bacheca elettronica che potrà essere utilizzata per la pubblicazione di manifestazione di interesse alla compravendita di strumenti finanziari, che siano stati oggetto di offerte concluse con successo nell'ambito di una campagna di crowdfunding. A tal proposito l'Autorità stabilisce che il gestore non dovrà agevolare in alcun modo l'incontro tra domanda e offerta al di fuori della mera comunicazione in forma riservata dei soggetti interessati al trasferimento degli strumenti finanziari.

Il Documento è certamente di grande importanza nel panorama crowdfunding italiano. Da un lato prende corpo la disciplina dell'offerta di bonds tramite portali di crowdfunding e dall'altro emerge (al netto di alcuni possibili affinamenti) la "bacheca elettronica" che promette di agevolare la formazione di un "mercato secondario", l'assenza del quale, soprattutto per le quote di s.r.l., costituisce un noto limite dell'attuale impianto normativo.

Vetrina