Legge di stabilità e scommesse

09/07/2019 14:14

a cura dell'avv.Fabio Maggesi, MEPLAW


Il Mondo del Betting e delle scommesse sportive ha visto un enorme crescita – esponenziale direi – negli ultimi 10 anni e questo anche grazie alle tecnologie offerte da internet e dallo svolgimento delle manifestazioni live. Ovviamente il progresso ha attenzionato il Governo, che ha posto il proprio Focus su tale settore merceologico, sempre più promosso e presente online, offline e su stampa e TV. La tecnologia ha però permesso anche il dilagare dell' illegalità e la possibilità di accedere ai sistemi informatici ( in entrata ed in uscita ) sia per le Compagnie estere non aventi Titolo in Italia (e non riconosciute da AAMS) sia per gli scommettitori che riuscivano ad eludere i sistemi tecnologici scommettendo anche in domini "generici" non aventi estensione URL territoriale (. IT). Tutto questo ha dato vita – negli ultimi 10 anni - ad un susseguirsi di azioni, direttive, norme, decreti e leggi di stabilità mosse ( Legge 7 Luglio 2009, n. 88, Legge 73 del 2010, Decreto Balduzzi, Legge di Stabilità 2016 etc…) al solo fine di mantenere il gioco "lecito" e "nazionale" con la conseguente "guerra alla ludopatia" che il dilagare del gioco stava producendo.

Nonostante la tanta attenzione al mercato, in ogni caso, il 2019 potrà considerarsi "nuovamente" un anno Zero per gli imprenditori delle scommesse poiché dovranno fronteggiare le profonde novità introdotte dal Decreto Dignità del 2018 ( Decreto Legge 12 Luglio 2018 n. 87 ex Art. 9 ) - che produrrà per la maggior parte i suoi effetti dal Luglio del 2019 - e dalla Legge di Stabilità 2019 ( Legge 145 del 30 Dicembre 2018 e Legge 136 del 2018 ) che continuerà a produrre effetti sino al 2023, che stravolgeranno sostanzialmente il mercato dal punto di vista dell'imprenditore del Betting.

Natura delle su citate norme "dovrebbe" essere quella in primis di combattere il gioco terrestre ed online gestito dalle compagnie Italiche o aventi Stabile Organizzazione che delocalizzavano la propria azienda, o parte di essa, in territori al di fuori della Nazione e dall'altra quella di combattere la Ludopatia ( piaga sociale che – a detta del Ministro Di Maio – danneggerebbe migliaia di Famiglie ).

In realtà l'effetto sarà invece disastroso, ad avviso dello scrivente, e le ripercussioni delle normative su citate all'interno del mercato non sono ancora terminate - gli effetti vedranno completarsi in data 13 Luglio p.v. per il Decreto Dignità ed alla data del 1 Gennaio 2023 per la Legge di Bilancio 2019.

In primis,

andando per ordine cronologico, infatti, il Decreto Dignità ha sancito il "Divieto di Ogni forma di Pubblicità – Diretta ed Indiretta" relativa ai "giochi" e scommesse su qualsiasi mezzo o piattaforma: Stampa Periodica, quotidiani, televisioni e Siti Web ( ivi comprese le operazioni ex DPR 430/2001 da poco inserite nel divieto di pubblicità da parte dell' AGCOM espressa con Delibera N. 132/19/CONS ). La normativa, immediatamente applicabile, naturalmente poneva delle deroghe per i con contratti pubblicitari statuiti dai Bookmakers ante Decreto ( dovendo applicarsi per i casi di specie il Decreto Balduzzi e La Legge di Stabilità 2016) prevedendo infatti un periodo di proroga sino al 13 Luglio 2019 ( 12 mesi dall'entrata in vigore del Decreto ) data in cui in NESSUN MODO I BOOKMAKERS POTRANNO PUBBLICIZZARE IL GIOCO O LA SCOMMESSA.

In Secundis,

invece, la Legge di stabilità (tra le molte novità) ha imposto l'Aumento del PREU ( Prelievo Erariale Unico) su AWP (Amusement with Prizes) e VLT ( VIDEO LOTTERY ) – le così dette "macchinette da Bar" – generando per i prossimi anni un costo ulteriore in un mercato già estremamente complicato da gestire da parte dell'azienda.

Il Comma 1051 della Legge 145/2018 – LEGGE DI STABILITA' –, infatti, incrementa, a decorrere dal 1 Gennaio u.s., dell'1,35% e dell'1,25% le aliquote del prelievo Erariale (PREU) di cui al Decreto Legislativo 23 Dicembre 1998, n. 504, applicabili agli apparecchi su citati. Tenendo però in considerazione le ulteriori disposizioni in materia, contenute nel su citato Decreto Dignità, e delle successive introdotte dalla Legge 26/2019 ( noto ormai come "Decretone") che ha aumentato del 2% il prelievo sulle Amusement with Prizes (AWP) le aziende saranno sottoposte ad un aumento dell'aliquota che arriverà, a salire, nel 2023 ad una percentuale del 21,60% per le AWP ed al 7,85% per le VLT.

Mentre per il Gioco online a Distanza ( con vincita in denaro e gioco del Bingo a distanza ) il comma 1052 della su citata Legge di Stabilità prevede che dal 1 Gennaio 2019 debba applicarsi una Imposta Unica nella misura del 25% ( circa il 20% in più rispetto al 2018 ) delle somme che in base al regolamento di gioco non vengono restituite al Giocatore. Per le scommesse a quota fissa, con esclusione delle scommesse ippiche, dovrà applicarsi una imposta nella misura del 20% se la raccolta della scommessa sarà avvenuta su rete fisica e del 24% se la raccolta avverrà a distanza ( da applicarsi sulla differenza tra le somme giocate e quelle corrisposte). Per le scommesse a quota fissa su eventi simulati – ex Art. 1, comma 88 Legge 27 Dicembre 2006, n. 296, - è invece applicata una imposta del 22% della raccolta al netto delle somme che, in base al regolamento di gioco, sono restituite al giocatore.

A tali disposizioni – Aumento del PREU ed IMPOSTA UNICA – è altresì associata la "previsione" di un maggior gettito erariale pari ad € 450.000.000 (quattrocentocinquantamilioni/00) per ciascun anno dal 2019 al 2021 secondo il Dossier del Servizio Bilancio dello Stato della Camera dei Deputati.

Ad avviso dello scrivente , per concludere questo stralcio nato dall'esigenza di determinare il profondo disagio storico/economico del settore, mentre il Decreto Dignità non ritengo abbia impattato sulla riduzione della Ludopatia (con l'annullamento di qualsiasi forma di pubblicità) ma ha invece annientato un mercato florido che produceva lavoro per centinaia e centinaia di aziende, migliaia di lavoratori, Squadre Sportive, Pay TV, Blog, Società di Marketing e Pubblicitarie, Società di Advertising, etc… , la Legge di Stabilità ha altresì cagionato ulteriori danni economici incontrovertibili alle aziende "storiche" nazionali che ancora resistevano in un mercato così difficile come quello Italiano, rendendo, per giunta, "quasi improbabile" l'ipotesi di attrazione di ulteriori investitori stranieri (come avvenuto con noti colossi Inglesi negli ultimi anni) in un sistema giuridico e fiscale sempre più incalzante ed oppressivo. Solo il tempo ci renderà edotti su quanto avverrà nel merito ma ad oggi ci è possibile toccare con mano solo il risultato di scelte Giuridico/Politiche che hanno, fuor di dubbio, come unico risultato , prodotto un aumento delle spese (e della tassazione) ed un abbattimento dell' income aziendale delle Società Italiane che, nonostante tutto, ancora credevano di poter investire in questo Paese.

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