Diversi tipi di Intelligenze? Cominciamo dalla Consulenza Intelligente

07/10/2019 12:32



Mario Alberto Catarozzo
Business coach e formatore specializzato sugli studi professionali

Sentiamo parlare costantemente di intelligenza artificiale come sinonimo di futuro, di crescita, di cambiamento. Intorno a questo argomento si muovono speranza, energia positiva, ma anche paura del futuro, dei posti di lavoro, della privacy.

Spesso le paure sono completamente infondate e alimentate dalla novità che, come sempre accaduto, porta resistenza al cambiamento e timore del nuovo che non si conosce.

Focalizzandoci ora sul settore professionale della consulenza, quindi sulla consulenza legale, fiscale e organizzativa prestata da commercialisti, cdl e avvocati, invece di intelligenza artificiale sarebbe più opportuno parlare di CONSULENZA INTELLIGENTE.

Il futuro di queste categorie professionali è legato non tanto all'uso dell'intelligenza artificiale in studio o nella propria organizzazione di lavoro (cosa certa che arriverà prima o poi), quanto alla comprensione che la propria attività deve diventare intelligente. Intelligente non solo per come si struttura ed è organizzata, con l'utilizzo del digitale e, perché no, dell'intelligenza artificiale per fornire supporto in tutte quelle attività dove l'ingegno umano risulta sprecato o poco efficiente.

No, qui intendo un altro tipo di intelligenza, collegato questa volta alla consulenza che viene erogata.

Se l'intelligenza si caratterizza per la sua capacità di autoadattarsi ai contesti, di autoapprendere e così di espandersi in continuazione, anche le presrtazion professionali dovranno diventare intelligenti, per continuare ad adattarsi ad un mondo che cambia.

Se un tempo l'azienda richiedeva una consulenza mirata a risolvere un problema o gestire un tassello di un processo, ora le cose stanno diversamente. L'azienda compete su mercati internazionali, resi tali, giocoforza, da Internet.

A prescindere che si scelga di vendere in Paesi esteri, internet automaticamente internazionalizza i mercati; a prescindere che si decida di operare in una zona geografica, internet ci porta in casa i competitors di tutto il mondo.

Quindi? Ecco che l'azienda necessita di consulenti che arrivino la dove un tempo era impensabile: dall'ecommerce, alla tutela dei marchi, dal marketing alla gestione delle relazioni con clientela internazionale.

La prestazione professionale richiesta ad avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro deve oggi considerare tutti questi risvolti e non può essere limitata all'intervento tecnico di un tempo. Si richiede lungimiranza nelle scelte consulenziali; si richiede una visione olistica dell'attività del cliente e multidisciplinarietà di contenuti.

Oggi il professionista diventa "intelligente" a sua volta, nel senso di avere le capacità di accompagnare il cliente verso risultati ben più ampi della soluzione tecnica di un problema.

La consulenza intelligente è nuova ogni volta, mai uguale a se stessa, finalizzata a risultati ben più ampi della risoluzione on demand del problema.

Questa è la sfida delle professioni: rivedere sé stesse alla luce dei cambiamenti di un mercato nuovo e molto più articolato di un tempo.

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