Consiglio di Stato

Concorsi pubblici, limitazioni all'attivazione del soccorso istruttorio

05/12/2019 11:05

CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V, SENT. 22.11.2019, N. 7975

a cura di Francesco Paolo Francica, CARNELUTTI Law Firm

La pronuncia in commento presenta diversi profili di interesse, proponendosi di analizzare il peculiare principio di cui all'art. 6, comma 1, lett. b), della L. n. 241/1900, relativo al c.d. soccorso istruttorio, nonché di individuare, con riferimento allo specifico contesto dei concorsi pubblici, le limitazioni all'attivazione del soccorso stesso.

In seguito alla partecipazione ad un concorso pubblico, uno dei candidato, al termine dell'espletamento della procedura concorsuale, si è collocato in graduatoria nella sezione degli idonei non vincitori.

Questi, in seguito all'accesso agli atti del procedimento, apprendeva che la commissione esaminatrice non aveva considerato, a causa della mancata indicazione della votazione finale, il proprio titolo di laurea.

Il candidato, pertanto, ha adito il TAR Puglia – Bari, il quale ha parzialmente accolto il ricorso presentato, dichiarando l'inammissibilità dello stesso nella parte in cui veniva contestata la mancata attribuzione del punteggio relativo al suddetto titolo.

Il candidato ha, quindi, impugnato la sentenza del TAR Bari avanti il Consiglio di Stato, lamentando il mancato espletamento, da parte dell'Amministrazione, del c.d. soccorso istruttorio di cui all'art. 6 della L. n. 241/1990.

Il Consiglio di Stato, accogliendo le censure mosse dalla parte ricorrente, ha chiarito la funzione demandata dalla legge al soccorso istruttorio nello specifico contesto dei pubblici concorsi.
Tale istituto, nell'ambito delle regole del procedimento amministrativo, ha la precisa finalità di regolarizzare o integrare l'eventuale documentazione carente.

Una funzione siffatta, in conformità ai canoni della buona fede e del legittimo affidamento, è finalizzata a garantire un'adeguata tutela dei soggetti coinvolti dall'esercizio del potere amministrativo (ex multis, Adunanza plenaria, 25 febbraio 2014, n. 9; ma già Cons. St., sez. VI, 2 aprile 2001, n. 1927).

Il fondamento del soccorso istruttorio, peraltro, deve essere distinto dalle ipotesi nelle quali non sorga la necessità di regolarizzare la documentazione presentata, ma si tratti, piuttosto, di correggere un errore commesso dal privato al momento della presentazione dell'istanza o della domanda alla pubblica amministrazione.

Secondo un orientamento giurisprudenziale (ex multis, Cons. di Stato, sez. IV, 19.02.2019, n. 4198; se. III, 4,01,2019, n. 96), il limite principale all'attivazione del soccorso istruttorio sarebbe rappresentato dal principio di autoresponsabilità del concorrente: tale limitazione, tuttavia, deve essere mitigata nel contesto dei concorsi pubblici, che, essendo diretti alla selezione dei migliori candidati per l'attribuzione di posti all'interno dell'Amministrazione Pubblica, non possono essere alterati nei loro esiti da meri errori formali.

Il verificarsi di un danno siffatto, prima ancora che l'interesse privato, riguarderebbe l'interesse pubblico, considerata la rilevanza essenziale della corretta selezione dei dipendenti pubblici per il buon andamento dell'attività della pubblica amministrazione di cui all'art. 97 della Costituzione.
In questo contesto, dunque, il limite all'attivazione del soccorso istruttorio coincide con la mancata allegazione di un requisito di partecipazione ovvero di un titolo valutabile in sede concorsuale.

Ed infatti, consentire ad un candidato di dichiarare un requisito o un titolo non indicato dopo la scadenza del termine previsto dal bando, significherebbe riconoscergli un vantaggio rispetto agli altri candidati in palese violazione della par condicio.

All'opposto, la mera regolarizzazione della documentazione inerente un titolo correttamente allegato, non lede in alcun modo il principio di parità di trattamento, conseguendone la necessità di attivare il soccorso istruttorio ogniqualvolta dalla documentazione presentata dal candidato residuino margini di incertezza facilmente superabili.

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