OSSERVATORIO DIRITTO PENALE

Indicazioni operative per un adeguamento alla recente sentenza di illegittimità costituzionale della Legge "Spazzacorrotti"

| 26/02/2020 14:53


Direttiva della Procura della Repubblica di Milano – Ufficio Esecuzione Penale – Procuratore Aggiunto, Dott. Maurizio Romanelli, del 14.02.2020

L'Osservatorio di Diritto Penale, diretto da Fabrizio Ventimiglia, avvocato Penalista e Presidente del Centro Studi Borgogna, mira, attraverso il contributo di tutti gli Operatori del diritto, ciascuno dal proprio angolo visuale, ad offrire un dibattito scientifico serio e ragionato, con l'obiettivo di apportare un contributo al fermento creativo che sta caratterizzando il diritto penale, oggi sempre più in fieri.


La Procura della Repubblica di Milano con una propria direttiva detta le indicazioni operative per un adeguamento alla recente sentenza di illegittimità costituzionale della Legge "Spazzacorrotti" con riferimento all'applicazione retroattiva delle preclusioni di cui all'art. 4 bis O.P. rispetto alla concessione dei benefici e delle misure alternative alla detenzione.

La Corte costituzionale, come ormai noto, con decisione del 12 Febbraio u.s., "provocata" dalle numerose censure mosse sulla retroattività della Legge n. 3 del 9 gennaio 2019 fondate, in principalità, sulla mancanza di un disciplina transitoria che impedisse l'applicazione delle nuove norme ai condannati per un reato commesso prima dell'entrata in vigore della predetta Legge, ha dichiarato illegittima l'applicazione retroattiva della "Spazzacorrotti", ritenendo incompatibile con il principio di legalità della pena, sancito all'art. 25, co. 2, della Carta Costituzionale, applicare retroattivamente una disciplina che "comporta una radicale trasformazione della natura della pena e della sua incidenza sulla libertà personale, rispetto a quella prevista al momento del reato".

Per effetto di tale decisione (il cui "quadro precettivo […] appare sufficientemente chiaro, pur in assenza delle motivazioni" come rilevato nella direttiva in esame) la Procura della Repubblica di Milano, ha emanato, in data 14 Febbraio u.s., una direttiva volta a garantire, all'interno dell'Ufficio Esecuzione, una prassi applicativa omogenea ai detenuti definitivi che, per effetto dell'applicazione retroattiva della Legge sopra richiamata, non avevano beneficiato della sospensione dell'ordine di esecuzione.

Ebbene, come si legge nella direttiva in questione a firma del Procuratore Aggiunto, Dott. Maurizio Romanelli "appare […] necessario disporre la scarcerazione immediata dei detenuti in forza di norma la cui applicazione retroattiva è stata dichiarata incostituzionale […]" non essendo, viceversa, necessario per il P.M. "promuovere incidente di esecuzione al fine di ottenere la revoca degli ordini di esecuzione emessi in forza della interpretazione oggi ritenuta non conforme a Costituzione, atteso che la efficacia dell'ordine rimane nella titolarità del P.M. della esecuzione che lo ha adottato […]".

Si allega, per ogni approfondimento, il testo della direttiva richiamata.


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OSSERVATORIO DIRITTO PENALE, a cura di Fabrizio Ventimiglia

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