Revocazione per sopravvenienza di figli
Codice civile
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 4 aprile 1942, n. 79
Codice civile [Codice civile]
Approvato con R.D. 16 marzo 1942, n. 262

LIBRO SECONDO. Delle successioni - TITOLO TERZO. Delle successioni testamentarie - CAPO QUINTO. Dell'istituzione di erede e dei legati - SEZIONE QUINTA. Della revocazione delle disposizioni testamentarie
Articolo 687
Revocazione per sopravvenienza di figli

Le disposizioni a titolo universale o particolare , fatte da chi al tempo del testamento non aveva o ignorava di aver figli o discendenti, sono revocate di diritto per l' esistenza o la sopravvenienza di un figlio o discendente del testatore, benché postumo, anche adottivo , ovvero per il riconoscimento di un figlio nato fuori del matrimonio. (2)

La revocazione ha luogo anche se il figlio è stato concepito al tempo del testamento. (3)

La revocazione non ha invece luogo qualora il testatore abbia provveduto al caso che esistessero o sopravvenissero figli o discendenti da essi.

Se i figli o discendenti non vengono alla successione e non si fa luogo a rappresentazione , la disposizione ha il suo effetto.

(1)

 

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(1) Ai sensi dall'art. 1, comma 11, L. 10.11.2012, n. 219 con decorrenza dal 01.01.2013, nel Codice Civile le parole "figli legittimi" e "figli naturali", ovunque ricorrono, sono sostituite dalla parole "figli".

(2) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 85 D.Lgs. 28.12.2013, n. 154 con decorrenza dal 07.02.2014. Si riporta di seguito il testo previgente:

"Le disposizioni a titolo universale o particolare , fatte da chi al tempo del testamento non aveva o ignorava di aver figli o discendenti, sono revocate di diritto per l' esistenza o la sopravvenienza di un figlio o discendente legittimo del testatore, benché postumo, olegittimato o adottivo , ovvero per il riconoscimento di un figlio naturale ."

(3) Il presente comma è stato così sostituito dall'art. 85 D.Lgs. 28.12.2013, n. 154 con decorrenza dal 07.02.2014. Si riporta di seguito il testo previgente:

"La revocazione ha luogo anche se il figlio è stato concepito al tempo del testamento, e, trattandosi di figlio naturale legittimato, anche se è già stato riconosciuto dal testatore prima del testamento e soltanto in seguito legittimato".

 

 

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